vivere quella personale dimensione in cui la forma è vuoto e il vuoto è forma
Quando di un antico passato niente più sussiste, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più fragili, ma più vivaci, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore restano ancora a lungo, come anime, a ricordarsi, ad attendere, a sperare, sulle rovine di tutto il resto, a portare senza remissione, intrepidi, sulle loro quasi impercettibili goccioline, l'edificio immenso del ricordo."...écrire un roman ou en vivre un, n'est pas du tout la même chose, quoi qu'on dise. Et pourtant notre vie n'est pas séparée de nos oeuvres"


Oggi...voglio ritirarmi e riposare nel mio silenzio
Sous-Entendu

Don't think
that I don't know
that as you talk to me
the hand of your mind
is inconspicuously
taking off my stocking,
moving in resourceful blindness
up along my thigh.
Don't think
that I don't know
that you know
everything I say
is a garment.
Non credere
che non lo sappia
che quando mi parli
la mano della tua mente
senza farsene accorgere
mi sfila le calze,
e si muove cieca e intraprendente
lungo la mia coscia.
Non credere
che non lo sappia
che lo sai
che tutto ciò che dico
è un indumento.
Anne Stevenson
Quello che sono e sono stato
domandatelo alle strade
dei paesi della sete.
Tufi lucertole spine,
bell' uva sulle colline
dove fui ladro di galline.
Strade di cenere e pomice
lavorate dallo scorpione.
Dove ramingo io vissi
la cicala ancora muore.
Quello che sono e sono stato
domandatelo alle strade.
Una dice, scatenato!
E mostra le ferite
che fuggendo ho lasciato.
Dalle braccia di mia madre
dalle mani dell'amata
sempre fuggiasco sono stato.
Da me solo inseguito
braccato, colpito.
Re per un giorno
per cent' anni povero.
Soldato bracciante gabelliere:
su ogni nuova strada
nuovo mestiere.
Domandate ai sentieri della neve
alle doline alle cordigliere
quello che sono e sono stato.
Domandatelo alle strade.
Alla malora carte
cartigli e scartoffie
che potevano darmi gloria.
La vita ho consumato
su carta e inchiostro.
Mio Dio quanto ho limato
notte e giorno.
Mio Dio quanto ho penato.
da”La giornata è finita”, 1963
Zoe fotografata da Ferro3
Che le tue pupille belle,
Lucinda, non siano stelle
ben può essere;
ma che quella chiarità
non abbia certa deità
non può essere.
Che la sua bocca divina
non sia proprio corallina
ben può essere;
ma che non vinca la rosa
nell'esser rossa e odorosa
non può essere.
Che non sia il suo bianco petto
di neve o cristallo netto
ben può essere;
ma che non vinca lindura
di cristalli o neve pura
non può essere.
Che le mani non sian gigli
né la vena iris somigli
ben può essere;
ma che in lor non apparisca
ogni grazia che si ambisca
non può essere.
Lope Félix de Vega y Carpio (1562-1635)

coll.ferro3,anno 1697
" Peregrini si possono intendere in due modi, in uno largo e in uno stretto: in largo, in quanto è peregrino chiunque è fuori della sua patria; in modo stretto non s'intende peregrino se non chi va verso la casa di Sa' Iacopo o riede. E' però da sapere che in tre modi si chiamano propriamente le genti che vanno al servigio de l’Altissimo: chiamasi palmieri in quanto vanno oltremare, la onde molte volte recano la palma; chiamansi peregrini in quanto vanno a la casa di Galizia, però che la sepoltura di Sa' Iacopo fue più lontana della sua patria che d'alcuno altro apostolo; chiamansi romei quanti vanno a Roma".
Davanti alla porta dell'officina
l'operaio s'arresta di scatto
il bel tempo l'ha tirato per la giacca
e come egli si volta
e osserva il sole
tutto rosso tutto tondo
sorridente nel suo cielo di piombo e
strizza l'occhio
familiarmente
Su dimmi compagno Sole
forse non trovi
che è piuttosto una coglionata
offrire una simile giornata
a un padrone?


"Ci teniamo tutti ad essere accettati ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e degni, anche se ad altri sembrano strani ed impopolari. Come ha detto Frost:"Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso ".
Robin Williams ne "L'attimo fuggente" di Peter Weir, 1989
Bisogna dunque che mi arrenda a questa legge: io non posso approfondire, penetrare la Fotografia. Posso solo esplorarla con lo sguardo, come una superficie immobile. La Fotografia è piatta, in tutti i significati dellla parola: ecco che cosa devo per forza ammettere. A torto la si associa, data la sua origine tecnica, all'idea di un passaggio oscuro (camera obscura). Bisognerebbe invece dire camera lucida ( tale era il nome di quell'apparecchio, antecedente alla Fotografia, che permetteva di disegnare un oggetto attraverso un prisma, un occhio sul modello, l'altro sulla carta) ; infatti, dal punto di vista dello sguardo, "l'essenza dell'immagine è di essere tutta esteriore, senza intimità, e ciononostante piú inaccessibile e misteriosa dell'idea dell'interiorità; di essere senza significato, pur evocando la profondità di ogni possibile senso; non rivelata e tuttavia manifesta, possedendo quella presenza-assenza che costituisce la seduzione e il fascino delle Sirene" (Blanchot)


Lasciami sciolte le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione - sangue, fuoco, baci -
m'accende con vampate tremule.
Ahi, tu non sai cosa significa questo!
E' la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con le sue lingue ardenti!
È l'incendio!
E tu sei qui, donna, come un legno intatto
ora che vola tutta la mia vita ridotta in cenere
verso il tuo corpo pieno, come la notte, di astri!
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero!
Non è amore, è desiderio che inaridisce e si estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell'impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra
come io son venuto per contenerti,
e desiderarti,
e riceverti!
Pablo Neruda

Un signore di Scandicci
buttava le castagne
e mangiava i ricci.
Un suo amico di Lastra a Signa
buttava i pinoli
e mangiava la pigna.
Un suo cugino di Prato
mangiava la carta stagnola
e buttava il cioccolato.
Tanta gente non lo sa
e dunque se ne cruccia:
la vita la butta via
e mangia solo la buccia.
Gianni Rodari

