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Utente: ferro3
IL PECCATO MI FA RIPOSARE

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martedì, 10 novembre 2009

10novembre


Vederti nuda rievoca la Terra,
la Terra liscia, sgombra di cavalli.
La Terra senza un giunco, forma pura
chiusa al futuro: limite d’argento.
Vederti nuda è capire l’ansia della pioggia che cerca esile vita, la febbre del mare dall’immenso volto che non trova la luce della guancia.
Il sangue, risuonando nelle alcove, giungerà con le spade sfolgoranti, tu però non saprai dove si celano il cuore di rospo o la violetta.
Il tuo ventre una lotta di radici, alba senza contorno le tue labbra. Sotto le rose tiepide del letto i morti gemono aspettando il turno."

"Amore sviscerato, viva morte,
la tua parola scritta invano attendo
e penso, mentre sta appassendo il fiore,
se vivo senza me ti voglio perdere.
Il vento è immortale. Non conosce la pietra inerte l’ombra e non la sfugge. Non ha bisogno l’intimo del cuore del miele freddo sparso dalla luna.
Ma io soffersi. Mi straziai le vene, tigre e colomba, sulla tua cintura in un duello di morsi e di asfodeli.
Riempi ora di parole il mio delirio o fa’ che viva nella mia serena notte d’anima eternamente oscura."


Federico Garcia Lorca
postato da: ferro3 alle ore 16:17 | link | commenti
categorie: poesia
lunedì, 09 novembre 2009

IMG_0232







































Un cimitero di Tokio, foto ferro3


Mi hai chiamato per nome, e sono arrivato.
Ora ascoltami, ascoltami.
Venendo dalle spiagge del paradiso,
Si sentono i pivieri cantare.
I pivieri sono orgogliosi della loro voce,
E cantano, cantano.
Perché mi hai fatto ritornare in questo mondo?

Lo chiamo per nome e lo spirito del morto viene.
Lo spirito viene con le maniche bagnate di lacrime.
Lo spirito viene col mantello coperto di gocce di rugiada.
Possiamo solo sentire la sua voce, non vediamo il suo volto.
Possiamo sentire il suono e non vediamo la forma.

Mi hai chiamato per nome, e sono arrivato.
Ora ascoltami, ascoltami.
Dammi dell'acqua da bere.
Ti chiedo l'acqua fredda di una sorgente
o le gocce della pioggia sulle giovani foglie.

Lo chiamo per nome e lo spirito del morto viene.
Dalla profondità della notte lo si sente arrivare,
Portato dalle infinite rapide correnti.
Lo spirito torna per danzare.
Lo spirito torna per raccontare.


Inno delle itako, le sciamane cieche del nord del Giappone.
(tratto da Hori Ichiro, Wagakuni minkanshinkoshi no kenkyË, Tokyo, Sogensha, traduzione di Massimo Raveri)


IMG_0217


 






































postato da: ferro3 alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: poesia, giappone, foto
giovedì, 05 novembre 2009

Notte d'estate

Luna piena a Bibbona










































Bibbona, foto di Antonella,2009

E' una bella notte d'estate.
Tengono le alte case
aperti i balconi
del vecchio paese sulla vasta piazza.
Nell'ampio rettangolo deserto,
panchine di pietra, evonimi ed acacie
simmetrici disegnano
le nere ombre sulla bianca arena.
Allo zenit la luna, e sulla torre
la sfera dell'orologio illuminata.
Io in questo vecchio paese vo passeggiando
solo, come un fantasma.

Antonio Machado da "Campi di Castiglia" (1907-1917)

postato da: ferro3 alle ore 16:11 | link | commenti
categorie: poesia, foto
martedì, 03 novembre 2009


bis3novembre








"Che cosa mi manca? Mi mancherebbe tanto di morire, perché l' inferno della vita me lo sono goduto tutto"


Alda Merini (1931-2009)


3novembrel
postato da: ferro3 alle ore 17:47 | link | commenti
categorie: poesia, tristezze
giovedì, 29 ottobre 2009

da "Poesia ininterrotta"  (4)

28ottobre























Nous deux toi toute nue
Moi tel que j'ai vécu
Toi la source du sang
Et moi les mains ouvertes
Comme des yeux

Nous deux nous ne vivon que pour être fidèles
A la vie
 
...

Noi due tu tutta ignuda
Io cosí come ho vissuto
Tu la sorgente del sangue
Ed io le mani aperte
Come occhi

Noi due noi vivi solo per essere fedeli
Alla vita
.........................................................................
Paul Eluard nella traduzione di Franco Fortini
postato da: ferro3 alle ore 10:57 | link | commenti
categorie: poesia
mercoledì, 28 ottobre 2009

da "Poesia ininterrotta"  (3)

28ottobre























...

Non passato non domani
Oggi sogno di notte
Al gran sole ogni cosa si libera
Oggi io sono per sempre

Io la prima sarò e sempre io sola
Non c'è dramma ci sono i miei soli occhi
Che un sogno tiene aperti
La mia virtù è il mio corpo
Moltiplicata immagine
...
Paul Eluard

postato da: ferro3 alle ore 09:48 | link | commenti
categorie: poesia
lunedì, 26 ottobre 2009

da "Poesia ininterrotta"  (2)

26ottobre























...

Dove son sola e nuda e sono l'assoluto
Definitivo essere
La prima donna apparsa
Il primo uomo incontrato
Fuor del giuoco dov'eran confusi
Come dita d'una mano

E la prima donna estranea
Il primo uomo conosciuto
Il primo dolore squisito
E il primo piacere panico
...
Paul Eluard
postato da: ferro3 alle ore 09:54 | link | commenti
categorie: poesia
giovedì, 22 ottobre 2009

da "Poesia ininterrotta"  (1)

22ottobre























...

Nulla potrà turbare l'ordine della luce
Dove sono io sola
E quel che amo
E su la tavola
Questo vaso di acqua e il pane del riposo
Lungo le mani orlata d'acqua chiara
E lungo il pane per la mano ghiotta
Fresca acqua pane caldo
Ai due versanti del giorno
...
Paul Eluard
postato da: ferro3 alle ore 10:49 | link | commenti
categorie: poesia
mercoledì, 21 ottobre 2009

21ottobre


Al di là delle idee di giusto e sbagliato,
vi è un vasto campo.
Come vorrei incontrarvi là!
Quando colui che cerca raggiunge quel campo,
si stende e si rilassa:
là non esiste credere o non credere …

Gialad-ad-din Rumì

postato da: ferro3 alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: testi
sabato, 17 ottobre 2009

...foglie

tarjei vesaas

 

Vuoi darmi la mano al chiaro di luna?

foglia sei...

Sotto l'aperto cielo. Sopra l'aperto abisso.

Come foglie

siamo tu e io.

Subito tremanti,

subito scomparse.

Vieni...

Tarjei Vesaas, 1953

postato da: ferro3 alle ore 15:49 | link | commenti
categorie: poesia
mercoledì, 14 ottobre 2009

I sette savi
sette




"Al confine tra la vita solare
e la vita oscura, i filosofi sono lì a meditare
e ogni tanto danno una voce verso il buio,
affinano l'udito per ascoltare
inavvertiti echi.
Risponde la poesia".

Fausto Melotti
postato da: ferro3 alle ore 12:24 | link | commenti (1)
categorie: testi, arte
mercoledì, 23 settembre 2009

I'am your man

cohenLeonard Cohen a Vienne (18 agosto 2009), foto ferro3


If you want a lover
I'll do anything you ask me to
And if you want another kind of love
I'll wear a mask for you
If you want a partner
Take my hand...
postato da: ferro3 alle ore 12:03 | link | commenti (1)
categorie: musica, foto
martedì, 22 settembre 2009

tu e io
curdo
Quale segreto nel cuore hai riposto
che il tuo occhio come uno specchio
così apertamente rivela?
So che il cuore è come il rame,
facilmente si copre di ruggine.
Il tuo cuore è oro puro,
come può arrugginire?
Fino a quando rimarrò nel mondo,
angelo del giardino del mio desiderio,
nel mio cuore v'è sempre
come un alone intorno
alla luna della tua guancia.

Ahmad Hardi, poeta curdo del XX secolo
postato da: ferro3 alle ore 10:32 | link | commenti (2)
categorie: poesia
domenica, 20 settembre 2009

Lo specchio

specchiarsi

foto ferro3

Che oggetto triste

hanno inventato gli uomini!

Chiunque si specchia

sta di fronte a se stesso

e chi pone la domanda

è, al tempo stesso, l'interrogato.

Per entrare più a fondo

l'uomo deve fare il contrario,

allontanarsi.

Kikuo Takano

postato da: ferro3 alle ore 16:15 | link | commenti (1)
categorie: poesia, foto
giovedì, 17 settembre 2009

amundsen


Amo in te
l'avventura della nave che va verso il Polo...
postato da: ferro3 alle ore 10:01 | link | commenti (1)
categorie: sms
mercoledì, 16 settembre 2009

kamikaze
Natsu mahiru
Shi wa hangan ni
Hito o miru


Mezzodì di piena estate;
la morte ci spia,
gli occhi socchiusi

Iida Dakotsu
postato da: ferro3 alle ore 14:45 | link | commenti
categorie: poesia, giappone
martedì, 15 settembre 2009

PEARL  JAM
pearl jam
Berlin, 15 agosto 2009, foto ferro3

Big Wave

I used to be crustacean
In an underwater nation
And I surf in celebration
Of a billion adaptations
Got me a big wave, Ride me a big wave, Got me a big wave.
I feel the need planted in me
Millions of years ago
Can't you see
The oceans size?
Defining time and tide arising
Arms laid upon me
Being so kind to let me ride

I scream in affirmation
Of connecting dislocations
And exceeding limitation
By achieving levitation

Got me a big wave, Ride me a big wave, Got me a big wave.
 I feel the need planted in me
Millions of years ago
Can't you see
The oceans size?
Defining time and tide arising
Arms laid upon me
Being so kind to let me ride
Got me a ride.
I got me a ride


Ero solito essere un crostaceo
in una nazione sottomarina

E faccio surf come una celebrazione
di un miliardo di adattamenti

Ho preso una grande onda, cavalco una grande onda, ho preso una grande onda
 
Sento il bisogno
impiantato dentro di me
milioni di anni fa
Ma non vedi quanto è grande l'oceano?
Definisce il tempo
e l'innalzarsi delle marea
Braccia distese sopra di me
sono così gentili da lasciarmi cavalcare

Urlo come affermazione
per connettere dislocazioni
e superare le limitazioni
nel raggiungere la levitazione

Ho preso una grande onda, cavalco una grande onda, ho preso una grande onda
 
Sento il bisogno
impiantato dentro di me
milioni di anni fa
Ma non vedi quanto è grande l'oceano?
Definisce il tempo
e l'innalzarsi delle marea
Braccia distese sopra di me
sono così gentili da lasciarmi cavalcare

 Sto cavalcando...

 


postato da: ferro3 alle ore 10:08 | link | commenti
categorie: musica, testi
domenica, 13 settembre 2009

le mie ciglia
le mie cigliaMia amata,
mentre sono immerso nel sonno
posa i piedi sulle mie palpebre
e non lamentarti
non dire che le mie ciglia
dure come spine
possono ferire il tuo piede,
più morbido del petalo di un fiore.
Sono contento
di avere ciglia dure,
per spazzare la terra

al tuo passaggio.

canzone popolare curda del secolo XVIII
postato da: ferro3 alle ore 00:17 | link | commenti (1)
categorie: poesia, foto
martedì, 08 settembre 2009

ombre
ombre










































                                                                                                          foto ferro3

postato da: ferro3 alle ore 09:17 | link | commenti
categorie: foto
martedì, 01 settembre 2009

fiamme
unosettembreFuoco vuoi dare alla vampa?Vuoi tu della bella lucerna
avvivare il lucignolo di notte?
Vieni, attizza la luce dall'anima mia:
la favilla, che dentro m'arde, gran fiamma seconda.

Anonimo dall' Antologia Palatina nella traduzione di Filippo Maria Pontani
postato da: ferro3 alle ore 19:49 | link | commenti
categorie: poesia