vivere quella personale dimensione in cui la forma è vuoto e il vuoto è forma
AMA IL TUO SOGNO
Ama il tuo sogno.
Ogni inferiore amore disprezzando,
il vento ama ed accorgiti qui che sogni solo
possono veramente essere
Ezra Pound
DIREZIONE
La porta indica con l'entrare e l'uscire una totale differenza dell'intenzione...certamente la situazione particolare può accentuare anche della porta l'una direzione o l'altra,proprie della sua funzione. Se nei duomi romanici o gotici le aperture murali si restringono gradualmente verso la porta vera e propria è evidente allora che il senso di questa porta è un guidare all'interno e non un guidar-fuori...
da "Saggi di Estetica" di Georg Simmel
ANATRA MANDARINA
Ero tornata a casa per un pò.
A una lettera di Donna Dainagon risposi così:
Quant' ho nostalgia
Di quelle tristi acque
Su cui ci si posava;
Una nostalgia più acuta
Che la brina su un' ala d`anatra.
E lei mi rispose:
Svegliarsi
E non trovarsi accanto
Chi ti scrosti la brina.
Come l'anatra mandarina io
Ho nostalgia di te la notte.
Murasaki Shikibu
BERLINO
I have to kiss many frogs to find a prince.
(Devo baciare molti ranocchi per trovare un principe.)
letto sulla maglietta di una ragazza questa mattina in Alexanderplatz
SENTIERI
Vorrei vivere,morire,sempre,
lungo i sentieri.
Lascia ch'io muoia,ch'io viva,lascia che
il sogno rotoli con te....
Rafael Alberti
ISFAHAN
Un giovane giardiniere persiano dice al suo principe:
"Salvami! Ho incontrato la Morte stamattina. Mi ha fatto un gesto di minaccia. Stanotte,per miracolo,vorrei essere a Isfahan."
Il buon principe gli presta i suoi cavalli. Nel pomeriggio,il principe incontra la Morte e le chiede:
" Perché stamattina hai fatto un gesto di minaccia al nostro giardiniere?"
"Non era un gesto di minaccia,ma un gesto di sorpresa. Perché stamattina lo vedevo lontano da Isfahan,e ad Isfahan lo devo prendere stanotte."
da "Le Grand Ecart" di Jean Cocteau
FARFALLA
Chuang Tzu sognò di essere una farfalla,e al risveglio non sapeva se fosse un uomo che aveva sognato di essere una farfalla o una farfalla
che in quel mentre sognasse di essere un uomo.
Da "Chuang Tzu" (1889) di Herbert Allen Giles
ED UN PESCE IL FIUME
Ed un pesce il fiume
Alta ti ho fatta come la mia solitudine
Il mondo intero per nascondersi
Giorni e notti per comprendersi
Per vederti negli occhi
Solo quanto io penso di te
E di un mondo a tua immagine
E giorni e notti al ritmo dei tuoi cigli.
Paul Eluard
AFGHANISTAN
Ieri notte ho passeggiato nel bazar delle trecce nere.
Sono andato suggendo come un'ape nel bazar delle trecce nere.
Ieri sera ho passeggiato nel boschetto delle trecce nere.
Sono andato suggendo come un'ape nella voluttà delle granate.
Ho affondato i miei denti nell'oro delle sue orecchie e del suo mento,
ho aspirato il profumo della ghirlanda
al collo della mia regina,
la ghirlanda delle sue trecce nere.
Sono andato suggendo come un'ape nel bazar delle trecce nere.
antica poesia afgana (quando a Kabul c'era un piccolo spazio per l'amore)
OMEOPATIA
"Non sono mai stato certo di essere al mondo".
"Bella scoperta,m'hai risposto,e io?".
"Oh il mondo tu l'hai mordicchiato,se anche
in dosi omeopatiche. Ma io...".
Eugenio Montale da Xenia II
RAGNO
Una donna,che rispondeva solo di tanto in tanto,aveva smesso di scrivere del tutto.
Un uomo allora scrisse:
LA SUA TELA
ELLA TESSEVA DI TANTO IN TANTO.
PER QUAL RAGIONE
IL RAGNO
HA POI SPEZZATO IL FILO?
Questa fu la risposta. Era l'ultimo giorno del nono mese:
INDISTINTO
SMARRITO FRA I SECCUMI,
IL RAGNO POSA.
IN QUALE STAGIONE
TORNERA' A TESSER LA TELA?
da Murasaki Shikibu shù, le "Memorie poetiche" di Murasaki Shikibu (975-1014 o 1025 d.C.)
EPICURO
Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell'animo nostro.
Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa,o che ormai è troppo tardi,è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice,o che ormai è passata l'età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato,e da giovani,irrobustiti in essa,per prepararci a non temere l'avvenire.
da "Lettera sulla felicità" di Epicuro, nato a Samo nel 341 a.C.
LICEO CAVOUR
Ho letto sui giornali dell’interesse verso i vecchi licei romani;ormai monumenti o fossili viventi. Non penso con troppa gioia agli anni del Liceo Cavour ma alcuni ricordi sono inevitabili. Alcune cose sembrano talmente strane che la sensazione di avere avuto una vita precedente è vivissima. C’erano poche ragazze (alcune bellissime),mi pare in un paio di sezioni,naturalmente erano sempre non nella mia. Gli ingressi erano separati, noi maschietti entravamo dall’ingresso laterale; le ragazze da quello principale da dove entravano i professori. Ero uno dei pochi che aveva richiesto di essere esonerato dall’ora di religione. Mi ricordo ancora (avevo 15 anni) quando fui chiamato ufficialmente dal Preside il quale voleva sapere le motivazioni di quella richiesta. Me lo vedo ancora davanti mentre mi chiede a quale religione appartenessi. “Sono un libero pensatore” gli risposi con l’orgoglio dei miei riccioli neri;“Ma non è una religione”, “Per fortuna!” replicai di botto.Quattro anni più tardi ero già preso dall’ Oriente passando attraverso Parmenide,Giordano Bruno e Friedrich Nietsche/Al di là del bene e del male .Mi rasai i capelli a zero ed altra convocazione in Presidenza.Di questa seconda convocazione ricordo poco; mi pare che il Preside supponesse motivi igienici alla base di questa decisione....Un giorno (novembre?) ci fu la prima manifestazione della storia di studenti medi con inizio proprio al Colosseo; in cima al corteo un grande striscione “ASSEMBLEA LIBERA”, era stato dipinto la notte precedente sul terrazzo di casa mia. Mia mamma mi aveva regalato un paio di vecchie lenzuola.Alcuni mesi dopo ci fu il primo tentativo di occupazione del Liceo Cavour.
Alla fine eravamo rimasti in sette.
MANICHE
Come sempre nel dodicesimo mese,Sua Altezza e tutti a Corte erano occupati nei riti sacri.Decisi di trascorrere la fine dell'anno appartata a pregare,ma Alba Nevosa,guidato dalla luna del dodicesimo mese,che è chiamato triste,osò venire ancora a trovarmi. Conversammo tutta la notte,quindi egli disse:
"PENSAVO CHE FOSSE IL CANTO FOLLE DEL CORVO SOLITARIO,E INVECE E' GIA' CHIARO,E' IMBARAZZANTE"
e volle rimanere,con mio grande timore. Eravamo seduti l'uno di fronte all'altra,quando arrivò una lettera di Sua Altezza. Le espressioni d'affetto
erano più calde del solito,ma terminava con:
"NELL'OSCURO
SOGNO VEDO
UNA VESTE NOTTURNA,
E COME FALDE DI MANICHE ESTRANEE
LE SI SOVRAPPONGONO.
Desidero sapere se è vero".
Ne fui molto spaventata e mi domandavo che cosa avesse realmente visto.Ero così preoccupata che non sapevo come rispondergli. Gli scrissi:
"SONO SOLA E
STENTO A DORMIRE:
SULLE FALDE DELLE MANICHE
I RAGGI DELLA LUNA
SI POSANO E SI SOVRAPPONGONO"
Ero costretta,sia pur a malincuore,a ingannare Sua Altezza.
Dal "Diario di una concubina imperiale",Nijò, seconda metà del XIII secolo
NAUFRAGO
Io ti bramavo:inattesa,sei giunta;
stupore m'ha scosso dall'anima
ogni ben dell'intelletto.
Tremo;sconvolgono il cuore gli assilli di bramosia,
mi strozza flutto d'amore l'alito di vita.
Ecco,mi vedi:parvenza di naufrago sopra la terra.
Salvami tu nel seno del tuo porto.
Macedonio console circa 540 d.C.
MAGGIO
E' una notte di meta' maggio e la brezza
viene dal sud.
Smarrisco la via e cammino cercando
quel che non trovo
e trovando quel che non cerco.
Rabindranath Tagore
CILIEGIO IN FIORE
a percepire la primavera:
che i tuoi petali non possano mai sapere
cosa significhi la dispersione
Tsurayuki
Ciliegio in fiore
che quest'anno hai appena iniziato
LUME
Petto su petto,seno su seno poggiando,premendo con le mie labbra le labbra d'Antigone dolci,
in un tatto di pelle su pelle...il resto lo taccio;
nella lista figura un teste:il lume.
Marco Argentario (fine I secolo d.C.)
AMORE
Quanto profondo è l'amore di colui che,nascondendosi agli occhi della gente,si fa strada nella notte per raggiungere la donna che ama in segreto,sfidando la sorveglianza di numerosi guardiani! Quelle esperienze rimarranno indelebilmente impresse nella memoria dell'amata..............Chi non sia mai stato in attesa,nelle notti profumate dai fiori di susino e illuminate da una luna velata di nubi,in prossimitàdella dimora della donna amata,o che non abbia saputo varcare i giardini coperti di rugiada del palazzo contemplando il cielo dell'alba,costui è un uomo che non conosce i palpiti dell'amore,che non ha ricordi da rievocare e che farebbe meglio a rifuggire dalle donne.
da "Ore d'ozio" di Kenkò (morto nel 1350)