vivere quella personale dimensione in cui la forma è vuoto e il vuoto è forma
ILLUSIONI E FRAINTENDIMENTI
"Perchè le verità che l'intelligenza coglie direttamente,scopertamente,nel mondo della piena luce,hanno qualcosa di meno profondo,di meno necessario di quelle che la vita ci ha comunicate,nostro malgrado,in un'impressione,materiale in quanto entrata in noi attraverso i sensi,ma di cui possiamo enucleare l'intimo spirito."
Marcel Proust da "Il tempo ritrovato"
ferro3 si congeda
CITTA'
"Non diamo dunque particolare importanza al nome della città. Come tutte le metropoli era costituita da irregolarità,avvicendamenti,precipitazioni,intermittenze,collisioni di cose e di eventi,e,frammezzo,punti di silenzio abissali;
da rotaie e da terre vergini,da un gran battito ritmico e dall'eterno disaccordo e sconvolgimento di tutti i ritmi..."
Robert Musil da "L'uomo senza qualità"
INCITAMENTI

photo by Ferro3
Erano tutti quanti scesi al lido.
La casa era deserta.
Passai quel pomeriggio
a stracciare vecchie carte.
Stracciavo lettere,
stracciavo pro-memoria,
notule,referti,
stracciavo eventi
non più comprensibili
eppure laceranti.
Era quello sbrano
una musica sovrana
e io per lei pietoso ed animoso
col tempo e i suoi lacerti,
la storia ed i suoi inganni,
duro e misericordioso medico
quasi non ne fossi parte.
Ne ero invece,ne ero infinitamente.
Fuori
la conca di luce del mare era accecante.
Mario Luzi
IN UN LUOGO DOVE NON HO MAI VIAGGIATO

Da qualche parte ove non ho mai viaggiato, gioiosamente aldilà
D’ogni esperienza, gli occhi tuoi hanno il loro silenzio.
Nel tuo gesto più lieve è un qualcosa che mi cattura
O che non posso toccare, perché mi è troppo vicino.
Uno sguardo tuo, il più rapido dei tuoi sguardi mi dischiuderà
Sebbene mi sia chiuso in me come si chiudono le dita nella mano
Tu poi sempre mi schiudi, petalo dopo petalo, come la Primavera
Apre (con tocco esperto, nel mistero) la sua prima rosa.
O se vuoi essere vicina a me, la mia vita e me stesso
Ci chiuderemo a riccio, all’improvviso, splendidamente
Come quando il cuore di questo fiore si raffigura
La neve che scende piena di cura, in ogni dove.
Non sentiremo nulla, nulla in questo mondo
Che il potere eguagli della tua fragilità intensa
Le cui forme mi stringono nei colori delle sue terre
Donando morte ed eternità ad ogni suo respiro.
(Non so cosa in te abbia il potere di chiudere e aprire
Soltanto, in me qualcosa mi dice
Che la voce dei tuoi occhi è più profonda di ogni rosa)
Nessuno, neanche la pioggia, ha mani più minute.
Edward Estlin Cummings
SILENZIOSO COLLOQUIO
Se,per improvvisa ispirazione,ci leviamo le scarpe e camminiamo pigramente sull'erba tenera,gli uccelli selvatici scorderanno l'umana duplicità e ci terranno compagnia. Se, pulsando il nostro cuore all'unisono con il paesaggio,allentiamo le vesti per sederci a meditare sotto i fiori che cadono,le nubi indulgeranno sopra di noi come in intimo e silenzioso colloquio.
Hong Zicheng "Aforismi sulla radice degli ortaggi"
ONDE

Alla spiaggia di Nagara dove dimorano le gru,
sospinte dalla brezza marina giungono le onde
per decine di migliaia di generazioni.
Minamoto no Sanetomo
AMOROSI SUSSURRI
"I giorni trascorrevano per me sereni e casti,in compagnia di sole donne;non c'erano nubi a oscurare la luna sui monti e neppure il mio cuore,per cui mi sentivo in quello stato di purezza e di eterno godimento di cui parla il Buddha. Ma purtroppo un giorno dovetti dare alcuni punti a una sottoveste di un giovane signore:era di seta battuta a righe,e aveva dipinti sul rovescio gli amplessi di un uomo e di una donna nudi. Lei aveva una pelle luminosa,i calcagni alzati,le dita dei piedi ricurve. Non riuscii quasi a tollerare la vista dei giochi amorosi di quei due,così realistici da non sembrare semplici figure. Si sarebbe detto che dalle loro bocche immote trapelassero chissà quali amorosi sussurri. Fui vinta da una tale emozione da dover appoggiarmi alla scatola da cucito per non cadere. Era ormai rinato in me il desiderio di un uomo,le mie mani non riuscivano più a reggere neppure il rocchetto e,dimentica delle vesti che dovevo cucire,rimasi a lungo pensierosa. Mi dicevo che era un peccato lasciare che le mie notti passassero in quel modo,che era triste dormire sola,rievocavo a uno a uno i miei antichi amori e mi affliggevo."
da "Vita di una donna licenziosa" di Ihara Saikaku (1642-1693)
FEDELTA'

Nessuna può dire che fu amata tanto,
quanto,mia Lesbia,fosti da me amata.
Mai nessuna fedeltà fu tanta,
quanto la mia,nel tuo amore.
Catullo
BAGNO

Ecco presto raggiunto il grato piacere del bagno!
Ondeggiando fluiscono le acque ai piedi della roccia.
Qui,per opera nostra,l'invidia è prostrata e rantola:
chi tra gli amici mi ama venga e gioisca con me!
il testo è scritto a tessere nere su fondo bianco nel
frigidarium delle terme di Sullechtum in Tunisia
IL MISTERO DELL'AMORE

"Come se avessi scelto
di non desiderarti
per tenerti all'interno stesso
del desiderio"
Piero Bigongiari da "Versi d'amore"
RIF
Che mai sono questi pomi
che porto sul petto?
O giovani,venite!
Ciò che bramate
è al di sotto della mia cintura.
Berberi del Rif
BARCELLONA
Si saranno stancati di avvitarsi quei camini su “La Pedrera”? Cosa proseguono a fare...vorrebbero stappare il firmamento,intorcinare le nuvole? Scenografia di Antonioni,blocco di pietra lavica sputato dalle forze ctonie,nave spaziale per gli umani ormai alieni,tragica illusione di poter toccare il cielo con un dito,reperto autoptico del polmone del mondo. Gaudì y Cornet ,quanto ti ho preso in giro un tempo per il tuo cilicio e quanto ti amo ora! Tu fosti messo sotto(scambiato per un barbone) da un tram di ferro mentre pensavi a molli forme ed eri anche riuscito ad afferrare l’ombra :
"Occorre combinare gli elementi
sporgenti con quelli rientranti,
in modo che a ciascun elemento
convesso, cioè situato in luce piena,
ne venga opposto uno concavo, ossia un'ombra"
Antoni Gaudí
quanto vorrei rivederti....ciao Barcellona,che il sole ti riscaldi....
in ricordo
RUMORE
Mi sveglia
un rumore di uccello.
Forse è la sera
che vuole volare.
Qualcosa di vivo
si leva da terra,
ed è come un perdono
che non ho avuto.
Niente forse.
O solo uno sguardo
che nella sera morente
si fa uccello.
Che non può volare.
Eugenio De Andrade
ZINGARO
Avevo un amante
un amante zingaro,
era alto come una regina,
leggero come l'acqua.
zingari ungheresi
ARMENIA
Colei ch'io amo
è come latte ricco di crema,
come basilico
che ha sopra lanugine.
Il fuoco di Dio
cada su coloro che non mi daranno
la mia diletta.
Fanciulla,intreccia i capelli,
la tua guancia tocchi la mia.
Sali sul mio guanciale.
Canta come un usignuolo.
canto del popolo armeno
LO SAI
Lo sai. Quando impaziente ti attendo
e non giungi,
i miei piccoli occhi diventano un lago,
i miei piedini si agitano invano.
Muoio dal desiderio di vedere Samba,
il giovane Dyallo.
Il mio amico dalla carnagione rossa
è alla guerra.
Dio lo guardi!
etnia Fulbè dell' Africa
FIAMMA
Me o tojite
Mukashi no koi ni
Atatamaru
Chiudo gli occhi
al tepore della fiamma
lontana
di un antico amore
Hino Sòjò
ESILE
Esile sei,preziosa seta ti veste,
il sole è la tua guancia.
La luna è il tuo bracciale.
Leva il piede,segui la tua bella.
Felice sei se muori sul suo petto.
Ricordi tu,mia diletta,gli usati convegni,
le liete giornate d'amore?
La tua gota è una rosa.
Ormai ognuno sa ciò che vorresti nascondere.
Più non vale mentire.
Beduini della Tripolitania
CATULLO
Odi et amo. quare id faciam,fortasse requiris.
nescio,sed fieri sentio et excrucior.
Non ricordo quante volte ho letto questa poesia;ogni volta la traduco in modo diverso,
segue la mia vita ed io seguo lei .
Io odio ed amo,ti chiederai come io possa riuscirci,non lo so ma è quello che sento e mi struggo .