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giovedì, 23 giugno 2005

ILLUSIONI E FRAINTENDIMENTI

"Perchè le verità che l'intelligenza coglie direttamente,scopertamente,nel mondo della piena luce,hanno qualcosa di meno profondo,di meno necessario di quelle che la vita ci ha comunicate,nostro malgrado,in un'impressione,materiale in quanto entrata in noi attraverso i sensi,ma di cui possiamo enucleare l'intimo spirito."

Marcel Proust da "Il tempo ritrovato"

                         ferro3 si congeda

 


postato da: ferro3 alle ore 16:43 | link | commenti (16)
categorie: ricordi

CITTA'

                                                                      "Non diamo dunque particolare importanza al nome della città. Come tutte le metropoli era costituita da irregolarità,avvicendamenti,precipitazioni,intermittenze,collisioni di cose e di eventi,e,frammezzo,punti di silenzio abissali;

da rotaie e da terre vergini,da un gran battito ritmico e dall'eterno disaccordo e sconvolgimento di tutti i ritmi..."

Robert Musil da "L'uomo senza qualità"

postato da: ferro3 alle ore 09:27 | link | commenti (1)
categorie: saggio
mercoledì, 22 giugno 2005

INCITAMENTI


photo by Ferro3

Erano tutti quanti scesi al lido.

La casa era deserta.

Passai quel pomeriggio

a stracciare vecchie carte.

Stracciavo lettere,

stracciavo pro-memoria,

notule,referti,

stracciavo eventi

non più comprensibili

eppure laceranti.

Era quello sbrano

una musica sovrana

e io per lei pietoso ed animoso

col tempo e i suoi lacerti,

la storia ed i suoi inganni,

duro e misericordioso medico

quasi non ne fossi parte.

Ne ero invece,ne ero infinitamente.

                      Fuori

la conca di luce del mare era accecante.

              Mario Luzi

postato da: ferro3 alle ore 14:07 | link | commenti
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martedì, 21 giugno 2005

IN UN LUOGO DOVE NON HO MAI VIAGGIATO

Valentines Roses - Steve Kitching

 Da qualche parte ove non ho mai viaggiato,  gioiosamente aldilà

 D’ogni esperienza, gli occhi tuoi hanno il loro silenzio.

 Nel tuo gesto più lieve è un qualcosa che mi cattura

 O che non posso toccare, perché mi è troppo vicino.

 Uno sguardo tuo, il più rapido dei tuoi sguardi mi dischiuderà

 Sebbene mi sia chiuso in me come si chiudono le dita nella mano

 Tu poi sempre mi schiudi, petalo dopo petalo, come la Primavera

 Apre (con tocco esperto, nel mistero) la sua prima rosa.

 O se vuoi essere vicina a me, la mia vita e me stesso

 Ci chiuderemo a riccio, all’improvviso, splendidamente

 Come quando il cuore di questo fiore si raffigura

 La neve che scende piena di cura, in ogni dove.

 Non sentiremo nulla, nulla in questo mondo

 Che il potere eguagli della tua fragilità intensa

 Le cui forme mi stringono nei colori delle sue terre

 Donando morte ed eternità ad ogni suo respiro.

 (Non so cosa in te abbia il potere di chiudere e aprire

 Soltanto, in me qualcosa mi dice

 Che la voce dei tuoi occhi è più profonda di ogni rosa)

 Nessuno, neanche la pioggia, ha mani più minute.

 

       Edward Estlin Cummings

postato da: ferro3 alle ore 13:53 | link | commenti
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SILENZIOSO COLLOQUIO

Se,per improvvisa ispirazione,ci leviamo le scarpe e camminiamo pigramente sull'erba tenera,gli uccelli selvatici scorderanno l'umana duplicità e ci terranno compagnia. Se, pulsando il nostro cuore all'unisono con il paesaggio,allentiamo le vesti per sederci a meditare sotto i fiori che cadono,le nubi indulgeranno sopra di noi come in intimo e silenzioso colloquio.

Hong Zicheng "Aforismi sulla radice degli ortaggi"

postato da: ferro3 alle ore 11:08 | link | commenti (1)
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lunedì, 20 giugno 2005

ONDE

waves

Alla spiaggia di Nagara dove dimorano le gru,

sospinte dalla brezza marina giungono le onde

per decine di migliaia di generazioni.

      Minamoto no Sanetomo

postato da: ferro3 alle ore 06:36 | link | commenti (3)
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domenica, 19 giugno 2005

AMOROSI SUSSURRI

"I giorni trascorrevano per me sereni e casti,in compagnia di sole donne;non c'erano nubi a oscurare la luna sui monti e neppure il mio cuore,per cui mi sentivo in quello stato di purezza  e di eterno godimento di cui parla il Buddha. Ma purtroppo un giorno dovetti dare alcuni punti a una sottoveste di un giovane signore:era di seta battuta a righe,e aveva dipinti sul rovescio gli amplessi di un uomo e di una donna nudi. Lei aveva una pelle luminosa,i calcagni alzati,le dita dei piedi ricurve. Non riuscii quasi a tollerare la vista dei giochi amorosi di quei due,così realistici da non sembrare semplici figure. Si sarebbe detto che dalle loro bocche immote trapelassero chissà quali amorosi sussurri. Fui vinta da una tale emozione da dover appoggiarmi alla scatola da cucito per non cadere. Era ormai rinato in me il desiderio di un uomo,le mie mani non riuscivano più a reggere neppure il rocchetto e,dimentica delle vesti che dovevo cucire,rimasi a lungo pensierosa. Mi dicevo che era un peccato lasciare che le mie notti passassero in quel modo,che era triste dormire sola,rievocavo a uno a uno i miei antichi amori e mi affliggevo."

da "Vita di una donna licenziosa" di Ihara Saikaku (1642-1693)

postato da: ferro3 alle ore 11:53 | link | commenti
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sabato, 18 giugno 2005

FEDELTA'

Nessuna può dire che fu amata tanto,

quanto,mia Lesbia,fosti da me amata.

Mai nessuna fedeltà fu tanta,

quanto la mia,nel tuo amore.

         Catullo

postato da: ferro3 alle ore 07:56 | link | commenti (2)
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venerdì, 17 giugno 2005

BAGNO

Ecco presto raggiunto il grato piacere del bagno!

Ondeggiando fluiscono le acque ai piedi della roccia.

Qui,per opera nostra,l'invidia è prostrata e rantola:

chi tra gli amici mi ama venga e gioisca con me!

il testo è scritto a tessere nere su fondo bianco nel

frigidarium delle terme di Sullechtum in Tunisia

 

postato da: ferro3 alle ore 10:36 | link | commenti
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giovedì, 16 giugno 2005

IL MISTERO DELL'AMORE

"Come se avessi scelto

di non desiderarti

per tenerti all'interno stesso

del desiderio"

Piero Bigongiari da "Versi d'amore"

postato da: ferro3 alle ore 16:53 | link | commenti (1)
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mercoledì, 15 giugno 2005

RIF

Che mai sono questi pomi

che porto sul petto?

O giovani,venite!

Ciò che bramate

è al di sotto della mia cintura.

                            Berberi del Rif

 

 

postato da: ferro3 alle ore 11:08 | link | commenti (2)
categorie: poesia
martedì, 14 giugno 2005

BARCELLONA

Si saranno stancati di avvitarsi quei camini su “La Pedrera”?    Cosa proseguono a fare...vorrebbero stappare il firmamento,intorcinare le nuvole? Scenografia di Antonioni,blocco di pietra lavica sputato dalle forze ctonie,nave spaziale per gli umani ormai alieni,tragica illusione di poter toccare il cielo con un dito,reperto autoptico del polmone del mondo. Gaudì y Cornet ,quanto ti ho preso in giro un tempo per il tuo cilicio e quanto ti amo ora! Tu fosti messo sotto(scambiato per un barbone) da un tram di ferro mentre pensavi a molli forme ed eri  anche riuscito ad afferrare l’ombra :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  "Occorre combinare gli elementi
  sporgenti con quelli rientranti,
  in modo che a ciascun elemento
  convesso, cioè situato in luce piena,
  ne venga opposto uno concavo, ossia un'ombra"
                     Antoni Gaudí

 

 

 quanto vorrei rivederti....ciao Barcellona,che il sole ti riscaldi....

postato da: ferro3 alle ore 16:00 | link | commenti (3)
categorie: saggio

                 in ricordo

RUMORE

Mi sveglia

un rumore di uccello.

Forse è la sera

che vuole volare.

Qualcosa di vivo

si leva da terra,

ed è come un perdono

che non ho avuto.

Niente forse.

O solo uno sguardo

che nella sera morente

si fa uccello.

Che non può volare.

     Eugenio De Andrade

 

 

 

 

 

 

postato da: ferro3 alle ore 13:38 | link | commenti
categorie: poesia

ZINGARO

 

Avevo un amante

un amante zingaro,

era alto come una regina,

leggero come l'acqua.

    zingari ungheresi

 

 

 

postato da: ferro3 alle ore 05:24 | link | commenti (5)
categorie: poesia
lunedì, 13 giugno 2005

ARMENIA

Colei ch'io amo

è come latte ricco di crema,

come basilico

che ha sopra lanugine.

Il fuoco di Dio

cada su coloro che non mi daranno

la mia diletta.

Fanciulla,intreccia i capelli,

la tua guancia tocchi la mia.

Sali sul mio guanciale.

Canta come un usignuolo.

      canto del popolo armeno

 

 

 

postato da: ferro3 alle ore 10:03 | link | commenti
categorie: poesia
sabato, 11 giugno 2005

LO SAI

Lo sai. Quando impaziente ti attendo

e non giungi,

i miei piccoli occhi diventano un lago,

i miei piedini si agitano invano.

Muoio dal desiderio di vedere Samba,

il giovane Dyallo.

Il mio amico dalla carnagione rossa

è alla guerra.

Dio lo guardi!

                  etnia Fulbè dell' Africa

 
postato da: ferro3 alle ore 10:32 | link | commenti (1)
categorie: poesia
venerdì, 10 giugno 2005

FIAMMA

Me o tojite

Mukashi no koi ni

Atatamaru

Chiudo gli occhi

al tepore della fiamma

lontana

di un antico amore

                 Hino Sòjò

 

postato da: ferro3 alle ore 17:42 | link | commenti
categorie: poesia
giovedì, 09 giugno 2005

ESILE

Esile sei,preziosa seta ti veste,

il sole è la tua guancia.

La luna è il tuo bracciale.

Leva il piede,segui la tua bella.

Felice sei se muori sul suo petto.

Ricordi tu,mia diletta,gli usati convegni,

le liete giornate d'amore?

La tua gota è una rosa.

Ormai ognuno sa ciò che vorresti nascondere.

Più non vale mentire.

                          Beduini della Tripolitania

  

postato da: ferro3 alle ore 09:18 | link | commenti (1)
categorie: poesia
mercoledì, 08 giugno 2005

CATULLO

Odi et amo. quare id faciam,fortasse requiris.

nescio,sed fieri sentio et excrucior.

Non ricordo quante volte ho letto questa poesia;ogni volta la traduco in modo diverso,

segue la mia vita ed io seguo lei .

Io odio ed amo,ti chiederai come io possa riuscirci,non lo so ma è quello che sento e mi struggo .

 

postato da: ferro3 alle ore 13:47 | link | commenti (2)
categorie: poesia, saggio
martedì, 07 giugno 2005

ACQUAZZONE

L'acquazzone notturno

è passato,

lasciando gocciole

di luna sulle foglie.

    Syò-u (nato a Nagano nel 1860)

 

postato da: ferro3 alle ore 18:02 | link | commenti
categorie: poesia