vivere quella personale dimensione in cui la forma è vuoto e il vuoto è forma
ZATTERE

Se vuoi costruire delle zattere,
non radunare uomini per raccogliere il legno
e distribuire i compiti,
ma insegna loro
la nostalgia del mare
ampio e profondo.
Antoine de Saint-Exupéry
TOSCA

Io de' sospiri
te ne rimanno tanti
pe' quante foje ne smoveno li venti.
da "Tosca" di Giacomo Puccini
NIZAN

"Avevo 20 anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita.
Ogni cosa rappresenta una minaccia per il giovane: l'amore,la perdita della famiglia,l'ingresso tra i grandi.
E' duro imparare la propria parte nel mondo."
Paul Nizan
TROBRIAND

Il mio amico che si trattiene sulla spiaggia,
è pieno di passione.
Egli irrompe,il mio amico,dalla riva settentrionale.
L'uomo dagli occhi rossi mi sogna.
Egli ha un paniere ornamentale,
il suo volto risplende come la luna piena.
poesia delle isole Trobiand, Oceania
TRECENTO
Non mi mandar messaggi,ché son falsi;
non mi mandar messaggi,ché son rei.
Messaggi sieno gli occhi,quando gli alzi,
messaggi sieno gli occhi tuoi a' miei.
Riguardami le labbra mie rosse,
ch'aggio marito che non le conosce.
poesia per musica del trecento italiano
SARAWAN

Per pascoli e per insenature
cerco la mia diletta.
L' hanno portata a Sarawan.
Adorno i riccioli della mia bella:
la sua lontananza mi fa pallido e malato.
I nomadi marciano verso le montagne:
vieni,diletta,sediamoci sotto questa roccia sporgente.
Un'alta montagna sta tra te e me.
Né tu a me vieni,né il tuo messaggero.
Io ho un dromedario splendido,
sontuosamente bardato.
Ho anche un'amata che si chiama "Borjan".
canto del Beluchistan
SOTTO LA CASA

Wien 73
Ieri,vagando in un quartiere
fuori mano,passai sotto la casa
dove solevo entrare adolescente.
Amore ivi s'apprese alla mia carne,
con la sua forza prodigiosa.
E ieri,
come passai per quella strada antica,
d'un subito imbellirono per incanto d'amore
le pietre,i magazzini,i marciapiedi,
e muri,e balconi,e finestre:
nulla di brutto era rimasto ,là.
Come ristavo e guardavo la porta,
ristavo,e m'attardavo,laggiù sotto la casa,
tutto l'essere mio risprigionava
l'emozione,serbata,di piacere.
Costantino Kavafis
POLSI

...Le nudò il polso e insinuò le dita nella manica,tormentandole la pelle con un moto inquieto in cui era il desiderio di possessi maggiori. Ella gli volse uno di quegli sguardi che lo ubriacavano come calici di vino. Il ponte era da presso,rossastro,nell'illuminazione del sole. Il fiume pareva immobile e metallico in tutta la lunghezza della sua sinuosità. I giunchi s'incurvavano su la riva,e le acque urtavano leggermente alcune pertiche infitte nella creta per reggere forse le lenze. Allora egli cominciò ad incitarla con i ricordi...
da "Il Piacere" di Gabriele D'Annunzio
MUSICA

"Non date importanza alla musica,comportatevi come se non esistesse.
Essa ha la sola pretesa di contribuire alla vita,proprio come una conversazione privata,
un quadro in una galleria,la sedia su cui siete o non siete seduti."
Érik Satie
ELLEN

Let this be a holiday,
Full of peace and quietness
While the treason of the waves
Glitters like love.
Storm and all its terrors are
Nothing to the heart's despair.
After the storm will come a sleep
Like ocean deep.
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Che questo sia un giorno di festa,
Pieno di pace e di silenzio
Mentre il tradimento delle onde
Scintilla come l'amore.
La tempesta e tutti i suoi terrori non sono
Nulla rispetto alla disperazione del cuore.
Dopo la tempesta verrà un sonno
simile a oceani profondi.
Ellen nel secondo atto del "Peter Grimes"
di Benjamin Britten
BOCCA CORALLINA

Lo,la bocca corallina dell'aurora
una volta ancora si è aperta.
Acceso dal suo bacio
il seno del deserto freme di desiderio.
Le conchiglie di un mare obliato
rinnovano il canto
e la midolla delle rocce di quarzo
ha brividi di millenaria voluttà.
Lo,guarda i pensieri di sabbia
coprire il suolo di geroglifici.
Lo,il tronco dell'albero pietrificato,
torso di un Dio prigioniero,
riprende vita sotto la sua cappa scolpita.
L'acero fiorisce come un sesso gigante.
Le tempeste hanno fatto all'amore con lui:
egli ha generato sogni maschi.
I minuti fuggitivi lo hanno sfiorato
per dare nascita all'immutabile tempo.
Lo,guarda l'ebbrezza della sequoia pietrificata
cui dan colore milioni di spettri solari.
Lo,la bocca corallina dell'aurora
mi strappa lacrime d'estasi.
Sul sentiero di giovinezza
la mia diletta mi verrà incontro,
portando negli occhi
il miracolo dell'amore del mattino.
Pellerossa del Nuovo Messico
PIENZA

"Hai fatto bene,Bernardo,a mentirci sulle spese relative a quest'opera. Se ci avessi detto la verità non ci avresti mai convinto a spendere così tanti soldi e ora non esisterebbero nè questo splendido palazzo nè questa chiesa, la più bella di tutta l' Italia."
Papa Pio II,Enea Silvio Piccolomini ,a Bernardo Rossellino dopo la costruzione di Pienza (1460).
Molti anni fa ho progettato una “macchina della memoria” in una rappresentazione che coinvolgeva iconografie e mitologie . La memoria era vista come una scatola catottrica, dove le immagini e i simboli si moltiplicavano, ma anche come specchio generatore di spettri. La trama era attorno alla memoria che tende all’entropia in una crescente degradazione delle figure. I nostri occhi soffrono a causa di quelle infinite immagini che sfuggono non confermando mai loro stesse. Inoltre questa tendenza entropica è caratterizzata da due aspetti: atonalità e diacronia. Questa macchina era anche un telescopio alla rovescia,un pozzo oscuro. A fianco avevo collocato veloci immagini fotografiche : “medium bizzarro,nuova forma di allucinazione” come diceva Barthes.