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Utente: ferro3
IL PECCATO MI FA RIPOSARE

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giovedì, 25 agosto 2005

PAZZO

"L'unica differenza tra me ed un pazzo, è che io non sono pazzo"

Salvador Dalì

postato da: ferro3 alle ore 00:03 | link | commenti (3)
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venerdì, 12 agosto 2005

ALI

Ali notturne sfiorano le irrequiete dita

di chi scrive parole per un amore mai vissuto

Osonoi

postato da: ferro3 alle ore 23:33 | link | commenti (10)
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giovedì, 11 agosto 2005

SUDARIO

Piccoli uccelli volarono ora,strillando,sull'abisso ancora aperto; un tetro frangente bianco si sbatté contro gli orli in pendio; poi tutto ricadde,e il gran sudario del mare tornò a stendersi come si stendeva cinquemila anni fa.

le ultime parole di "Moby Dick" di Herman Melville nella traduzione di Cesare Pavese

postato da: ferro3 alle ore 16:49 | link | commenti
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mercoledì, 10 agosto 2005

THE MAN IN ME

l’uomo in me farà qualsiasi cosa e per ricompensa chiederà ben poca cosa

ci vuole una donna come te per arrivare all’uomo dentro di me

nuvole di temporale infuriano dovunque intorno alla mia porta

e io dico a me stesso che forse non ce la farò

ma oh che sensazione meravigliosa sapere soltanto che tu sei vicina

mi fai roteare il cuore senza posa dalla cima del tetto fino in cantina

l’uomo in me si nasconde a volte per non essere visto

perché non vuole diventare come una specie di disco

ci vuole una donna come te per arrivare all’uomo dentro di me

Bob Dylan,novembre 1970  

 

 

postato da: ferro3 alle ore 23:52 | link | commenti (2)
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martedì, 09 agosto 2005

STAMANI

Stamani il mare è a tre colori: giallo vicino a riva, verde nella fascia intermedia e azzurro lontano. S’intende, è anche bianco dove si frange (e comincia a frangersi al largo, perché è piuttosto grosso). Tira un gran vento, non c’è nessuno sulla spiaggia. Anch’io ci resisto poco. Il mare senza nessuno a riva dà un’impressione di solitudine, di inanità: come se fosse esso stesso consapevole di recitare a vuoto. A che scopo questo correre in diagonale delle onde sospinte dal vento se non c’è nessuno che vede? L’estate quando le spiagge sono affollate, il mare sembra meno solo. Dà spettacolo per i bagnanti, i quali, per la verità non ci badano. E’ uno spettacolo che è sempre lo stesso e insieme cambia di quel tanto sufficiente a non annoiare. Una certa monotonia, una certa ripetizione, è necessaria anche nell’arte.

Carlo  Cassola, Mare cielo e campagna in La morale del branco, 1980

 

postato da: ferro3 alle ore 18:54 | link | commenti
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domenica, 07 agosto 2005

L'ACQUA PIU' BELLA

L’acqua più bella d’Italia è sotto gli scogli tra Calafuria e la Quercianella.

Anche a Capri ci sono degli scogli così fantastici e dell’acqua così trasparente: ma là qualche avanzo di pasti,qualche cartaccia c’è sempre. Qui tutto è perfetto come nelle isole di Verne.... Poi comincia la Maremma,la storia stinge,si attenua,ha un vuoto. Dopo Cecina (quella bella spiaggia popolare,dove, se io usassi villeggiare,villeggerei),comincia una serie di coste pure.

 Pier Paolo Pasolini,” La lunga strada di sabbia”,in “Successo”,luglio 1959 

 

 

 

 

 


postato da: ferro3 alle ore 20:04 | link | commenti (5)
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venerdì, 05 agosto 2005

L'ADIEU

 

J'ai cueilli ce brin de bruyère

L'automne est morte souviens-t'en

Nous ne nous verrons plus sur terre

Odeur du temps brin de bruyère

Et souviens-toi que je t'attends

Ho colto d'erica un rametto

L'autunno è morto non scordarlo

Non ci vedremo mai più in terra

Odor del tempo brullo rametto

E tu ricorda che t'aspetto

Guillaume Apollinaire

nella traduzione di Giorgio Caproni


postato da: ferro3 alle ore 19:06 | link | commenti (3)
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