Chi sono

Utente: ferro3
IL PECCATO MI FA RIPOSARE

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times
venerdì, 28 ottobre 2005

GINGO BILOBA

Gingo Biloba

Le foglie di quest'albero dall' Oriente

venuto a ornare il mio giardino

celano un senso arcano

che il saggio sa capire,

c'è in esso una creatura

che da sola si spezza?

O son due che per scelta voglion

essere una sola?

Per chiarire il mistero

ho trovato la chiave,

non senti nel mio canto ch'io

pur essendo uno anche duplice sono?

 

Johann Wolfgang von Goethe "Gingo Biloba",1815

postato da: ferro3 alle ore 10:46 | link | commenti (3)
categorie:
giovedì, 27 ottobre 2005

PELLEROSSA

27ott.

il gufo dal ciuffo ha lanciato il richiamo.

Si vale del silenzio notturno

per attirare la femmina.

Da vaste lontananze tu senti

il grido del papavero selvaggio

che vuole sbocciare.

Sospira come te,

fiore del deserto,

quando t'apri al diletto.

Sanguinante come il papavero,

gemebonda come i suoi fiori,

tu,cui la pudicizia soffoca il grido.

Pellerossa del Nuovo Messico

postato da: ferro3 alle ore 10:31 | link | commenti (5)
categorie:
martedì, 18 ottobre 2005

18.10.A    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi mio padre avrebbe compiuto 91 anni essendo nato a Roma, in via dell'Olmata, il 18 ottobre 1914. Voglio ricordarlo con due poesie di Yannis Ritzos che lui tradusse dal greco,che parlava e scriveva correttamente,nel maggio 1957. Da poco ho trovato in un cassetto il dattiloscritto delle traduzioni di molte poesie di autori greci contemporanei. Alcune traduzioni furono pubblicate in antologie;credo che queste due poesie siano inedite.

ASPETTIAMO

Annotta nel quartiere. Non possiamo dormire.

Attendiamo che faccia giorno. Attendiamo.

Che il sole colpisca come un forte martello le lamiere dei tetti,

che colpisca la nostra fronte,il nostro cuore,

che diventi un rimbombo,sia udito un rimbombo.

Un suono diverso

perché il silenzio è pieno di colpi,

da oscuri presagi.

Yannis Ritzos

18.10.B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NON POLITICA

Fra tante notti, tanti scogli, tanti uccisi,

tu rivoluzionario hai aperto le pesanti strade, dei versi nostri

per un incontro dell'umanità.

Nelle notti sto ad ascoltare i passi,

ascolto i passi. Vengono. Si avvicinano. Ci avviciniamo.

Se niente altro abbiamo guadagnato, abbiamo appreso

che domani c'incontreremo. Questo insegnamo,

questo predichiamo, senza farne oggetto di proclami,

perchè chi dice che ama ciò che ama non fa un proclama,

dice soltanto quel che non potrebbe non dire.

Yannis Ritzos

18.10.C

postato da: ferro3 alle ore 08:37 | link | commenti (6)
categorie:
venerdì, 14 ottobre 2005

FERLINGHETTIFerlinghetti                                                                                                               

THE DOOR TO THE INVISIBLE

IS VISIBLE

THE HIDDEN DOOR

IS NOT HIDDEN

I WALK THROUGH IT FOREVER
NOT SEEING IT
I AM WHAT I AM

AND WILL BE

WHAT I WILL BE

Lawrence Ferlinghetti 

postato da: ferro3 alle ore 13:50 | link | commenti (2)
categorie:
giovedì, 13 ottobre 2005

MADREmadre                                                                                            

Pronuncerò il tuo nome

sedendo solitario tra le ombre

dei miei pensieri silenziosi.

Lo dirò senza parole,

lo pronuncerò senza scopo.

Perchè sono come un bambino

che chiami cento volte la madre,

felice di saper dire il suo nome.

Tagore

postato da: ferro3 alle ore 14:31 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 12 ottobre 2005

BEDUINOara                                                                                                                                  

Quale splendore

quando ancora è nelle sue vesti

e il seno le si solleva.

Quale dolcezza,

mentre si spoglia

e i miei denti la mordono!

Beduini Rwala

postato da: ferro3 alle ore 09:36 | link | commenti (4)
categorie:
lunedì, 10 ottobre 2005

IL MANTO E LA VESTE

10 ottobre

La chiara luna come bianca splende

Sulle tende che velano il mio letto!

In preda al dolore mi volto e non posso dormire.

Raccolgo le vesti e vado errando su e giu'.

L'amore mio mi dice che è felice;

Oh! Dicesse che sta per ritornare!

Fuori in cortile esito;solitaria

A chi mai potrò dire i miei tristi pensieri?

Cogli occhi fissi nel vuoto rientro in camera

Lacrime fitte mi bagnano il manto e la veste.

Poeta cinese (Dinastia Han 206 a.C.-220 d.C.)

postato da: ferro3 alle ore 18:21 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 07 ottobre 2005

JAN FABRE

FABRE

Per quanto possa sembrare cinico, io sono schiavo della bellezza.

La bellezza è il colore della libertà. Trascende la realtà e la morale.

Jan Fabre da "Eleftherotipia"

postato da: ferro3 alle ore 10:56 | link | commenti (1)
categorie:
giovedì, 06 ottobre 2005

OSCAR WILDE

wilde

                    Oggi la maggioranza della gente muore di un deprimente buon senso e scopre,

quando è ormai troppo tardi, che l'unica cosa di cui non ci si pente mai sono i propri errori.

postato da: ferro3 alle ore 14:16 | link | commenti (3)
categorie:
martedì, 04 ottobre 2005

schiena

Nello specchio cerco,

sulla mia schiena,

i graffi dell' amore. 

Taglia la porta il tuo sguardo,  

mentre lentamente si chiude

Osonoi

postato da: ferro3 alle ore 09:00 | link | commenti (6)
categorie: