vivere quella personale dimensione in cui la forma è vuoto e il vuoto è forma
GINGO BILOBA

Le foglie di quest'albero dall' Oriente
venuto a ornare il mio giardino
celano un senso arcano
che il saggio sa capire,
c'è in esso una creatura
che da sola si spezza?
O son due che per scelta voglion
essere una sola?
Per chiarire il mistero
ho trovato la chiave,
non senti nel mio canto ch'io
pur essendo uno anche duplice sono?
Johann Wolfgang von Goethe "Gingo Biloba",1815
PELLEROSSA

il gufo dal ciuffo ha lanciato il richiamo.
Si vale del silenzio notturno
per attirare la femmina.
Da vaste lontananze tu senti
il grido del papavero selvaggio
che vuole sbocciare.
Sospira come te,
fiore del deserto,
quando t'apri al diletto.
Sanguinante come il papavero,
gemebonda come i suoi fiori,
tu,cui la pudicizia soffoca il grido.
Pellerossa del Nuovo Messico
Oggi mio padre avrebbe compiuto 91 anni essendo nato a Roma, in via dell'Olmata, il 18 ottobre 1914. Voglio ricordarlo con due poesie di Yannis Ritzos che lui tradusse dal greco,che parlava e scriveva correttamente,nel maggio 1957. Da poco ho trovato in un cassetto il dattiloscritto delle traduzioni di molte poesie di autori greci contemporanei. Alcune traduzioni furono pubblicate in antologie;credo che queste due poesie siano inedite.
ASPETTIAMO
Annotta nel quartiere. Non possiamo dormire.
Attendiamo che faccia giorno. Attendiamo.
Che il sole colpisca come un forte martello le lamiere dei tetti,
che colpisca la nostra fronte,il nostro cuore,
che diventi un rimbombo,sia udito un rimbombo.
Un suono diverso
perché il silenzio è pieno di colpi,
da oscuri presagi.
Yannis Ritzos

NON POLITICA
Fra tante notti, tanti scogli, tanti uccisi,
tu rivoluzionario hai aperto le pesanti strade, dei versi nostri
per un incontro dell'umanità.
Nelle notti sto ad ascoltare i passi,
ascolto i passi. Vengono. Si avvicinano. Ci avviciniamo.
Se niente altro abbiamo guadagnato, abbiamo appreso
che domani c'incontreremo. Questo insegnamo,
questo predichiamo, senza farne oggetto di proclami,
perchè chi dice che ama ciò che ama non fa un proclama,
dice soltanto quel che non potrebbe non dire.
Yannis Ritzos

FERLINGHETTI
THE DOOR TO THE INVISIBLE
IS VISIBLE
THE HIDDEN DOOR
IS NOT HIDDEN
I WALK THROUGH IT FOREVER
NOT SEEING IT
I AM WHAT I AM
AND WILL BE
WHAT I WILL BE
Lawrence Ferlinghetti
MADRE
Pronuncerò il tuo nome
sedendo solitario tra le ombre
dei miei pensieri silenziosi.
Lo dirò senza parole,
lo pronuncerò senza scopo.
Perchè sono come un bambino
che chiami cento volte la madre,
felice di saper dire il suo nome.
Tagore
BEDUINO
Quale splendore
quando ancora è nelle sue vesti
e il seno le si solleva.
Quale dolcezza,
mentre si spoglia
e i miei denti la mordono!
Beduini Rwala
IL MANTO E LA VESTE

La chiara luna come bianca splende
Sulle tende che velano il mio letto!
In preda al dolore mi volto e non posso dormire.
Raccolgo le vesti e vado errando su e giu'.
L'amore mio mi dice che è felice;
Oh! Dicesse che sta per ritornare!
Fuori in cortile esito;solitaria
A chi mai potrò dire i miei tristi pensieri?
Cogli occhi fissi nel vuoto rientro in camera
Lacrime fitte mi bagnano il manto e la veste.
Poeta cinese (Dinastia Han 206 a.C.-220 d.C.)
JAN FABRE

Per quanto possa sembrare cinico, io sono schiavo della bellezza.
La bellezza è il colore della libertà. Trascende la realtà e la morale.
Jan Fabre da "Eleftherotipia"
OSCAR WILDE

Oggi la maggioranza della gente muore di un deprimente buon senso e scopre,
quando è ormai troppo tardi, che l'unica cosa di cui non ci si pente mai sono i propri errori.