vivere quella personale dimensione in cui la forma è vuoto e il vuoto è forma
UN'ALTRA NOTTE
ferro3 fotografato da Stefano Cagol ,www.stefanocagol.com
In quest'oscuro
colle mani
gelate
distinguo
il mio viso
Mi vedo
abbandonato nell'infinito
Giuseppe Ungaretti,
Vallone il 20 aprile 1917
OCCHI

foto ferro3
utsukushiki
me to au tsugi no
rai matsu kan
Aspettando il prossimo tuono,
incontro per caso
bellissimi occhi.
haiku di Saitó Sanki (1900-1962)
MOTOCICLETTA

FERMO PALPITO D'ALI

foto ferro3
Dormono i vertici dei monti e i baratri,
le balze e le forre,
e le creature della terra bruna,
e le fiere che ai monti s'acquattano, e gli sciami,
e i cetacei nei fondi del mare lucente.
Dormono le famiglie degli uccelli,
fermo palpito d'ali.
Alcmane
YOSA

nakanaka ni
hitori areba zo
tsuki wo tomo
Poiché,cosa inusuale,sono solo,
chi mi è amica?
La luna!
haiku di Yosa Buson (1716-1783)
2046

Nella vita il vero amore si può mancare
se lo si incontra troppo presto o troppo tardi.
dal film 2046 di Wong Kar Wai
TOKIVINA

Dal mio sogno mi risveglio,
sento i colpi festosi del tamburo
che ritma una musica di danza,
quella che attira femmine vestite con belle gonne,
gonne da festa,sui fianchi.
Con la canzone sulle labbra,
il tamburello nella mano,
Tokivina,che denti ha anneriti,
ritmicamente passeggia
nel villaggio di Wavivi,
al ritmo di una danza
attraversa il vilaggio di Wavivi.
canzone delle isole Trobriand nei mari del Sud
LA FINTA GIARDINIERA

Ramiro: Mi guardi il ciel, che appena
Dalle catene sciolto, cercar voglia
Nuovi ceppi per me; non fia mai vero,
Che mi venga in pensiero idea sì stolta
E m'accenda d'amore un'altra volta.
Se l'augellin sen fugge
Dalla prigione un giorno,
Al cacciatore intorno
Non più scherzando va.
Libero uscito appena
Da un amoroso impaccio,
L'idea d'un altro laccio
Ah che tremar mi fa.
dal primo atto de "La finta giardiniera" che Wolfgang Amadeus Mozart compose a 19 anni tra il settembre 1774 ed il gennaio 1775.
EMILY

Morning is due to all-
To some-the Night-
To an imperial few-
The auroral light.
A tutti è dovuto il mattino,
ad alcuni la notte.
A solo pochi eletti
la luce dell'aurora.
Emily Dickinson

Alcuni giorni mi moltiplico, altre volte
mi sottraggo fino a diventare zero.
Il lamento delle cicale è una fantastica danza
dello sfinimento e non aiuta a morire.
Neanche a vivere. Sto
come una cagna in calore aspettando
un osso da mordere o che cada la luna.
Maria Marchesi da "L'occhio dell'ala", 2003
TIBET

Questa fanciulla non è nata di madre, ma è nata piuttosto da un pesco.
Più presto che i fiori di un pesco il suo amore per un uomo sfiorisce.
poesia tibetana
NEBBIA
Tutte le tue labbra
sfiorate
da ali di farfalla.
Rallenta il passo
la prima nebbia d'autunno
Osonoi
RISVEGLIO

L'esperienza del risveglio somiglia alla rifrazione della luna nell'acqua. La luna non si bagna,nè il flusso dell'acqua si interrompe. Ancorché provvista di ampia luminosità, la luna si riflette nel rigagnolo più insignificante. Il chiarore lunare del cielo, tutto intero, si diffonde sulla rugiada nel filo d'erba o sulla singola goccia d'acqua. L'esperienza del risveglio non vi scinde, così come la luna non infrange la compattezza dell' acqua.
da un discorso del monaco giapponese Dogen morto nel 1253
ARNAUT DANIEL

No vueill s'asemble
mos cors ab autr' amor
si qu'eu ja·il m'emble
ni volva·l cap aillor;
Non voglio stringere
il cuore ad altro amore
e ritrovarmi privo
di lei per aver volto gli occhi altrove;
Da una canzone di Arnaut Daniel che nacque a Ribérac e visse fra il 1150 ed il 1200 circa.