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giovedì, 22 dicembre 2005

FALSTAFFfalstaff

Tutto nel mondo é burla.
          L'uom é nato burlone,
          La fede in cor gli ciurla,
          Gli ciurla la ragione.
          Tutti gabbati! Irride
          L'un l'altro ogni mortal.
          Ma ride ben chi ride
          La risata final.
(cala la tela)

le ultime battute dal " Falstaff " di Giuseppe Verdi  su libretto di Arrigo Boito(1893)

postato da: ferro3 alle ore 13:24 | link | commenti (3)
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martedì, 20 dicembre 2005

DESIDERI

desideri

           A bei corpi di morti scampati alla vecchiaia,

chiusi tra il pianto in mausolei preziosi-

rose sul capo e gelsomini ai piedi-

somigliano i trascorsi desideri

rimasti irrealizzati, senza che meritasse alcuno

una notte di piacere, o un mattino splendido.

Costantino Kavafis

postato da: ferro3 alle ore 13:51 | link | commenti (5)
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mercoledì, 14 dicembre 2005

SUMO

Sumo

foto ferro 3

Sumò shu no

otogai nagaku

oinikeri

il mento del lottatore di sumo

s'è fatto lungo:

il lottatore è diventato vecchio.

haiku di Murakami Kijò (1865-1938)

   

 

 

 

postato da: ferro3 alle ore 18:30 | link | commenti
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martedì, 13 dicembre 2005

L'ULTIMA ONDA

Ultima onda 1ultima onda 2

 

 

 

 Tu non sai più cosa sono i sogni ormai...

Ho fatto un altro sogno.

Tu sogni sempre segreti...

Conoscere è morte.

Quali segreti?

 

da "The last wave" di Peter Weir

postato da: ferro3 alle ore 10:42 | link | commenti (1)
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venerdì, 09 dicembre 2005

GILLES DELEUZE

stazione di Kyotofoto ferro3 :la stazione di Kyoto

Non ci sono soltanto strani viaggi in città, ma viaggi sul posto: non pensiamo ai drogati la cui esperienza è troppo ambigua, ma piuttosto ai veri nomadi. A proposito di questi nomadi si può dire, come suggerisce Toynbee: non si muovono. Sono nomadi a forza  di non muoversi, di non migrare, di tenere uno spazio liscio che rifiutano di lasciare e che lasciano solo per conquistare e morire. Viaggio sul posto, è il nome di tutte le intensità, anche se si sviluppano in estensione.

Gilles Deleuze

postato da: ferro3 alle ore 15:20 | link | commenti (3)
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martedì, 06 dicembre 2005

EFFETTO DI NEBBIA

effetto di nebbia

foto ferro3

Nebbia luminosa del mattino

la casa dolcemente indietreggia e s'appanna;

si piegano sullo stelo, nel giardino,

dolci fiori di spuma e di manna.

Corrado Govoni

postato da: ferro3 alle ore 21:02 | link | commenti (3)
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sabato, 03 dicembre 2005

ANNA ACHMATOVA

Anna1

achmatova2achmatova3da Aleksandr Nevskij di Sergei M. Ejzenstejn

Сжала руки под темной вуалью...
(Вечер)

 Сжала руки под темной вуалью...
“Отчего ты сегодния бледна?”
- Оттого, что я терпкой печалью
Напоила его допьяна.

Как забыды? Он вышел, шатаясь,
Искривился мучително рот...
Я сбежала, перил не касаясь,
Я бежала за ним до ворот.

 Задыхаясь, я крикнула: “Шутка
Все, что было. Уйдешь, я умру”.
Улыбнулся спокойно и жутко
И сказал мне: “Не стой на ветру”.

 1911

 

 

Strinsi le mani sotto il velo oscuro...    

Strinsi le mani sotto il velo oscuro...
“Perché oggi sei pallida?”
Perché d’agra tristezza
l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.

Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore...
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.

Soffocando, gridai: “E’ stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai”.
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: “Non startene al vento.”

1911

  

postato da: ferro3 alle ore 13:40 | link | commenti (1)
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giovedì, 01 dicembre 2005

VINCOLO DI VENERE

vincolo di Venere

XVI. Paragone dei vincoli.

Il più importante di tutti è quello di Venere, da specificare secondo il tipo d'amore: al cui equilibrio ed alla cui unità si rapporta in primo luogo e come più importante il vincolo d'odio; giacché nella misura in cui amiamo uno degli opposti o contrari secondo genere, nella stessa misura odiamo e disprezziamo l'altro. Questi due sentimenti, ma insomma quell'unico sentimento che è l'amore, nella cui sostanza è incluso anche l'odio, domina in tutti, anzi sopra tutti e li attiva, indirizza, regola e governa. Questo vincolo dissolve tutti gli altri vincoli, sicché sotto la sua costrizione i viventi di sesso femminile non tollerano le altre femmine e i maschi i rivali dello stesso sesso; trascurano cibi, bevande e talvolta la stessa vita e neppur vinti rinunciano, anzi schiacciati dai più forti più ancora li incalzano e non temono piogge né geli. Partendo da considerazioni di questo genere, Aristippo indicò il sommo bene nel piacere del corpo e in particolare in quello venereo, ma a lui si parava dinanzi agli occhi, per suggestione del personale temperamento, un uomo più fermo [di quello che è]. Resta vero comunque che un fascinatore abbastanza vivace e sagace, partendo da ciò che ama e odia il destinatario del suo legame o del suo vincolo, si spiana la strada ai vincoli di altre passioni: poiché realmente l'amore è vincolo dei vincoli.

da "De vinculis in genere" di Giordano Bruno (1591)

 

 

postato da: ferro3 alle ore 11:22 | link | commenti
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