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giovedì, 29 giugno 2006

ARTHUR RIMBAUD

Rimbaud

La stella piange rosa in seno alle tue orecchie,

L'infinito rotola bianco dalla nuca alle reni

Il mare ingemma fulvo le tue mamme vermiglie

L'Uomo dà sangue nero al tuo fianco sovrano.

L'étoile a pleuré rose au cœur de tes oreilles,

L'infini roulé blanc de ta nuque à tes reins

La mer a perlé rousse à tes mammes vermeilles

Et l'Homme saigné noir à ton flanc souverain.

Arthur Rimbaud tradotto da Diana Grange Fiori

postato da: ferro3 alle ore 13:28 | link | commenti (4)
categorie: poesia
lunedì, 26 giugno 2006

ASCOLTAascolta

Io mi prendo nelle notti
Le rose della tua bocca
Che nessun’ altra ci beva.

Quella che ti abbraccia
Mi deruba dei miei brividi
Che intorno al tuo corpo io dipinsi.

Io sono il tuo ciglio di strada.
Quella che ti sfiora
Precipita.

Senti il mio vivere
Dovunque
come orlo lontano?

 

Else Lasker-Schuler

(grazie a Farouche per la segnalazione)

postato da: ferro3 alle ore 16:45 | link | commenti (4)
categorie: poesia
sabato, 24 giugno 2006

CAFFE' CANTANTE

caffè cantante

Lampade di cristallo

e specchi verdi.

Sul palco buio

la Parrala sostiene

una conversazione

con la morte.

La chiama,

non viene,

e torna a chiamarla.

Gli spettatori

bevono i singhiozzi.

E negli specchi verdi

lunghe code di seta

si agitano.

Lámparas de cristal

y espejos verdes.

Sobre el tablado oscuro,

la Parrala sostiene

una conversación

con la muerte.

La llama

no viene,

y la vuelve a llamar.

Las gentes

aspiran los sollozos.

Y en los espejos verdes,

largas colas de seda

se mueven.

 

Federico García Lorca

postato da: ferro3 alle ore 14:44 | link | commenti
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giovedì, 22 giugno 2006

FRAMMENTI SOLTANTO

frammenti

Frammenti

soltanto

di raggi

di sole:

l'amore

fra i più.

Scaldano

eppure

tanto che

la loro

mancanza

sarebbe,

per tutti,

certezza

di morte.

Mario Masini da "Proibito a chi odia",1999

postato da: ferro3 alle ore 13:27 | link | commenti (2)
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domenica, 18 giugno 2006

BLUES IN MEMORIA

blues in memoria

coll.ferro3

Fermate tutti gli orologi, staccate la cornetta,

date al cane un osso succulento prima che si metta

ad abbaiare, zittite i pianoforti e al cupo segnale

del tamburo portate fuori il feretro, parta il funerale.

Alti gli aeroplani s'avvitino con voce di sconforto

scarabocchiando in cielo la notizia E' Morto.

Mettete un nastro nero al collo bianco d'ogni piccione,

fate indossare ai vigili guanti neri di cotone.

Era il mio nord, il mio sud, il mio ovest, il mio est,

la mia settimana di lavoro e il mio giorno di festa,

il mio meriggio, la mia notte, la miaparola, il mio canto.

Sbagliai a pensare eterno quest'amore-ora so quanto.

Le stelle non servono più: spegnetele una a una;

smontate il sole e imballate la luna;

strappate le selve e scolate tutto il mare.

Nessun piacere potrà mai tornare.

Wystan Hugh Auden

 

postato da: ferro3 alle ore 00:01 | link | commenti (2)
categorie: poesia
sabato, 17 giugno 2006

SONETTO DELLA GHIRLANDA DI ROSE

ghirlanda di rose

Presto con la ghirlanda, su, ché muoio!

Svelto, intrecciala! Canta, gemi, canta!

L'ombra m'intorbida la gola

e mille volte e più splende gennaio.

Tra l'amore mio per te e tuo per me,

vento di stelle e fremito di pianta,

densità d'anemoni solleva

in un gemito cupo, un anno intero.

Fresco il paesaggio della mia ferita,

godilo! Spezza giunchi e ruscelli

delicati! Da cosce di miele bevi

sangue sparso! Ma presto! Uniti, avvinti,

bocca rotta d'amore, anima a morsi,

il tempo ci ritrova consumati.

Federico García Lorca

 

postato da: ferro3 alle ore 16:59 | link | commenti
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venerdì, 16 giugno 2006

SONETTO DEL DOLCE LAMENTO

Dolce lamento

Temo di perdere la meraviglia

dei tuoi occhi di statua e la cadenza

che di notte mi posa sulla guancia

la rosa solitaria del respiro.

Temo di essere lungo questa riva

un tronco spoglio, e quel che più m'accora

è non avere fiore, polpa, argilla

per il verme di questa sofferenza.

 

Se sei tu il mio tesoro seppellito,

la mia croce e il mio fradicio dolore,

se io sono il cane e tu il padrone mio

 

non farmi perdere ciò che ho raggiunto

e guarisci le acque del tuo fiume

con foglie dell'autunno mio impazzito.

Federico García Lorca

postato da: ferro3 alle ore 22:42 | link | commenti (1)
categorie: poesia

LA STANZA AMOROSA

 

la stanza

coll.ferro3

Basta uno squillo del telefono

e il muro del paradiso è subito sbrecciato

e dalla ferita esce tutta l'aria

e i polmoni rimangono in secca

e chissà quando ritornerà intero

un minuto come quello

passato nella stanza amorosa.

Antonio Porta, 7.10.1986 da "Yellow"

postato da: ferro3 alle ore 00:10 | link | commenti (3)
categorie: poesia
mercoledì, 14 giugno 2006

L' AMMORE CHED'E'?

L

coll.ferro3

"Scusate, sapite l'ammore ched'è?"

"L'ammor' è na cosa

c'addora di rosa...

ca rosa nunn'è

nduvina ched'è?"

"E' rosa?... E scusate, sapite pecché?

"E' rosa o culore

che serve p''ammore.

L'ammore nun c'è

si rosa nunn'è."

"L'addore che c'entra...si rosa nunn'è?"

"Pecché dinto maggio,

se piglia curaggio.

Sentenno l'addore

te nasce l'ammore".

"A maggio sultanto?...E sapite pecché?"

"E' maggio pè n'anno

pè chille c''o ssanno.

Pè chi nun vò bene

stu mese nun vene."

"E senza l'addore l'ammore nun c'è?"

"Nun c'è...pecché 'ammore

è forte delore,

ca pare na cosa

c'addora di rosa".

 

Eduardo De Filippo

postato da: ferro3 alle ore 11:14 | link | commenti
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sabato, 10 giugno 2006

LENZUOLO

LENZUOLO

Sospira lo sguardo quando,

vicino a me girandoti,

il lenzuolo scopre

il luogo amato

dai miei mai consunti baci.

Osonoi

 

postato da: ferro3 alle ore 10:29 | link | commenti (1)
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venerdì, 09 giugno 2006

OMBRA

farfalla

ichinichi

mono iwazu

chó no kage sasu

Per tutto il giorno

non dirò una parola.

L'ombra di una farfalla.

Ozaki Hósai

postato da: ferro3 alle ore 09:55 | link | commenti (3)
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giovedì, 08 giugno 2006

PICCOLI CAVALLI

cavallo

Salalie, paese di Ras Cassa, fa germogliare il grano.

Oh, i baci della mia amica, che passano dalle labbra all'anima!

I piccoli cavalli si trovano tra i Gidda.

Siimi fedele! Ti dissi e non hai voluto.

Or che ne amo un'altra più di te, piangi!

Etnia africana Galla

postato da: ferro3 alle ore 14:06 | link | commenti (1)
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martedì, 06 giugno 2006

SIERRA DE GUADARRAMA

amante

coll.ferro3

Se partissi, amante mia,

se io partissi,

se partissi per non tornare,

amante mia,

l'aria mi porterebbe,

amante mia,

da te.

Rafael Alberti

postato da: ferro3 alle ore 17:30 | link | commenti (4)
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sabato, 03 giugno 2006

NESSUNO PUO' CONOSCERMI

nessuno può conoscermi

Nessuno può conoscermi

Come tu mi conosci

Gli occhi tuoi dove dormiamo

Tutti e due

Alle  mie luci d'uomo han dato sorte

Migliore che alle notti della terra

Gli occhi tuoi dove viaggio

Han dato ai gesti delle strade un senso

Separato dal mondo

Negli occhi tuoi coloro che ci svelano

La solitudine nostra infinita

Non sono più quel che credevan essere

Nessuno può conoscerti

Come io ti conosco.

Paul Éluard da "Les yeux fertiles" (1936) traduzione di Franco Fortini

postato da: ferro3 alle ore 12:01 | link | commenti (1)
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