vivere quella personale dimensione in cui la forma è vuoto e il vuoto è forma
ON THE ROAD

"- ...dobbiamo andare e non fermarci mai
finché non arriviamo. -
- Per andare dove, amico? -
- Non lo so, ma dobbiamo andare. -"
Jack Kerouac , "On the road"
MARIANNINA COFFA

"...Appassionata delle arti belle e di tutto ciò che è nobile e gentile, ho dovuto scrivere di nascosto, perchè non si dicesse che non ero donna di casa..."
omaggio a Mariannina Coffa (1841-1878)
THE COURIERS

Parola di lumaca sul niente di una foglia?
Non è la mia. Non ti fidare.
Acido acetico in latta sigillata?
Non ti fidare. E'roba adulterata.
Un anello d'oro con dentro il sole?
Bugie. Bugie e dolore.
Gelo su una foglia, l'immacolato
cratere, parlante e sfrigolante
tutto per sé sulla vetta di ognuna
di nove nere Alpi.
Un tumulto di specchi,
e il mare che frantuma il suo, grigio----
O mia stagione, amore.
Sylvia Plath tradotta da Giovanni Giudici e Anna Ravano
AMELIA ROSSELLI

i giovani, le loro rose
simili a te: i giovani
le loro rose, simili
a me: i giovani, i loro
torti, simili ai nostri
Amelia Rosselli
FORSE SOGNI

Vicino al tuo respiro,
vorrei cercarti, trovarti, amarti;
ma perchè svegliarti se il tuo viso parla
di un sogno ove ti cerco, ti trovo, ti amo?
Osonoi
mi concedo al colore per invitarvi a www.fuocoefuochi.splinder.com
PROSPETTIVA NEVSKI
foto coll. ferro3
Un vento a trenta gradi sotto zero
incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
a tratti come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
e vecchie coi rosari.
Seduti sui gradini di una chiesa
aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
poi guardavamo con le facce assenti la grazia innaturale di Nijinsky.
E poi di lui si innamorò perdutamente il suo impresario
e dei balletti russi.
L'inverno con la mia generazione
le donne curve sui telai vicine alle finestre
un giorno sulla prospettiva Nevski per caso vi incontrai Igor Stravinsky
e gli orinali messi sotto i letti per la notte
e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E studiavamo chiusi in una stanza
la luce fioca di candele e lampade a petrolio
e quando si trattava di parlare aspettavamo sempre con piacere
e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare
l'alba dentro l'imbrunire.
FRANCO BATTIATO, 1980
MARINA CVETAEVA (2)

foto coll.ferro3
Cércati amiche che ci credono,
Che in cifre non traducono i miracoli.
Io so che Venere è question di mani,
Mestierante - conosco il mio mestiere.
Dal silenzio più alto e più solenne
Fino al totale calpestìo dell'anima:
Tutta la scala del divino -da:
Mio respiro - a: non respirare!
Marina Cvetaeva (1892-1941)