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Utente: ferro3
IL PECCATO MI FA RIPOSARE

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venerdì, 27 aprile 2007

VENTAGLIO
ventagliocoll.ferro3


me ni ureshi
koigimi no sen
mashiro naru


grato ai miei occhi
di te amata il ventaglio
bianchissimo

haiku di Yosa Buson (1715-1783)
postato da: ferro3 alle ore 14:06 | link | commenti (1)
categorie: poesia
mercoledì, 25 aprile 2007

SONETO DE LA DULCE QUEJA
nn




























Tengo miedo a perder la maravilla
de tus ojos de estatua, y el acento
que de noche me pone en la mejilla
la solitaria rosa de tu aliento.

Tengo pena de ser en esta orilla
tronco sin ramas; y lo que más siento
es no tener la flor, pulpa o arcilla,
para el gusano de mi sufrimiento.

Si tú eres el tesoro oculto mío,
si eres mi cruz y mi dolor mojado,
si soy el perro de tu señorío,

no me dejes perder lo que he ganado
y decora las aguas de tu río
con hojas de mi otoño enajenado.


Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.

Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m'accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.

Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio

non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foglie dell' autunno mio impazzito.


Federico García Lorca
lorca2














da "Sonetos del amor oscuro"
postato da: ferro3 alle ore 10:30 | link | commenti (1)
categorie: poesia
martedì, 17 aprile 2007

MIA VITA
mia vita

















Mia vita, a te non chiedo lineamenti
fissi, volti plausibili o possessi.
Nel tuo giro inquieto ormai lo stesso
sapore han miele e assenzio.

Il cuore che ogni moto tiene a vile
raro è squassato da trasalimenti.
Così suona talvolta nel silenzio
della campagna un colpo di fucile.

Eugenio Montale
postato da: ferro3 alle ore 11:23 | link | commenti (4)
categorie: poesia
sabato, 14 aprile 2007

VENTO INVERNALE
neve
















                                                        foto di Stefania

kyôkaku no
uchi wo omoeba
mogaribue

Se penso all'interno del torace,
mi viene in mente il suono
del vento invernale
attraverso un recinto.

haiku di Hino Sôjô (1901-1956)

postato da: ferro3 alle ore 14:00 | link | commenti (1)
categorie: poesia
venerdì, 13 aprile 2007

AL COMPÁS DEL CORAZÓN
al ritmo del cuore
corazonUn cuore batte...
lascialo battere...
Mentono le mie illusioni
lasciami mentire.
Un cuore batte perché ti rivedrò ancora;
mentono le mie illusioni perché tu ritorni
piano piano.
Un cuore batte...
mi sembra di vederti
ritornare con un addio.

E, tornata, griderai il tuo orrore...
Il passato, il dolore, la nostalgia...
Ma poi, abbasserai la voce
e imbriglierai il tuo desiderio di distanza.
E saprai perché un cuore batte
dicendo: sono felice...
E un ritmo, e un ritmo d'amore,
unirà per sempre l'addio...

Testo di Homero Expósito per un tango musicato da Domingo Serafín Federico nel 1942.
postato da: ferro3 alle ore 14:53 | link | commenti (2)
categorie: musica, testi
mercoledì, 11 aprile 2007

AMORE A PRIMA VISTA
amore a prima vista

















Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.


 Wisława Szymborska

postato da: ferro3 alle ore 20:21 | link | commenti (3)
categorie: poesia

LES CHANSONS LES PLUS COURTES...
oiseau2

L'oiseau qui chante dans ma tête
Et me répète que je t'aime
Et me répète que tu m'aimes
L'oiseau au fastidieux refrain
Je le tuerai demain matin.

L'uccello che mi canta nella testa
e mi ripete che t'amo
e mi ripete che m'ami
l'uccello dal noioso ritornello
l'accopperò domattina.

Jacques Prévert
traduzione di Maurizio Cucchi
postato da: ferro3 alle ore 10:54 | link | commenti (1)
categorie: poesia
martedì, 10 aprile 2007

VIA LATTEA
























oritachite
ama no kawa hara ni
kushi kezuri

Salendo e scendendo,
la Via Lattea
pettina la pianura.

haiku di Sugita Hisajo (nata nel 1890, morta in solitudine nel 1946; i suoi haiku furono pubblicati solo nel 1950)
postato da: ferro3 alle ore 11:52 | link | commenti (1)
categorie: poesia
venerdì, 06 aprile 2007

SGUARDO
Cameron,Beatrice Cenci,1866
Mal sopporta il corpo
lo sguardo sui ricordi.

        
   Osonoi
postato da: ferro3 alle ore 11:41 | link | commenti (3)
categorie: poesia
giovedì, 05 aprile 2007

ODO COME SE AROMA
blog3
Odo come se aroma
di fiori mi destasse...
E' musica: un'aiuola
D'influsso e finzione.
Impalpabile ricordo,
sorriso di nessuno,
con quella speranza
che neppure speranza ha...
Che importa, se sentire
è non conoscersi?
Odo, e sento sorridere
chi in me nulla vuole.

Fernando Pessoa
postato da: ferro3 alle ore 13:45 | link | commenti
categorie: poesia
martedì, 03 aprile 2007

MAREE
ferro3
Each that we lose takes part of us;
A crescent still abides,
Which like the moon, some turbid night,
Is summoned by the tides.


Tutti coloro che perdiamo qualcosa ci tolgono;
resta ancora uno spicchio sottile,
che, come luna, qualche torbida notte
obbedirà al richiamo delle maree.

Emily Dickinson
tradotta da Marisa Bulgheroni

postato da: ferro3 alle ore 13:13 | link | commenti (1)
categorie: poesia
lunedì, 02 aprile 2007

BERGAMOTTO
bergamotto

















"...mi sembra, signor mio, che voi dobbiate a me una risposta ed io a voi delle tabacchiere di bergamotto..."

Marcel Proust "All'ombra delle fanciulle in fiore"

tabacchieraDopo molti anni ho legato i fili del testo di Proust con quella misteriosa scatolina che pareva ancora profumata. Tutto si lega infine.
postato da: ferro3 alle ore 17:35 | link | commenti (1)
categorie: ricordi