vivere quella personale dimensione in cui la forma è vuoto e il vuoto è forma

ferro3 con occhiali disegnati da Bruno Munari
Per certe persone la fantasia è capriccio, bizzarria, stranezza.
Per altri è finzione, nel senso di non realtà, voglia, estro, ubbìa.
Per certi contadini è il ballo popolare. Per altri è allucinazione, fisima, ghiribizzo. Può essere intesa come fantasticheria, come fantasmagoria, come ispirazione, come vena.
Per i militari è un esercizio che si fa ogni tanto, diverso dalle Regole Rigorose normali.
Fantasia è anche irregolarità, fare a vanvera, a casaccio.
E poi, come se non bastasse, l’invenzione non è anche fantasia?
E la fantasia non è anche invenzione?
E come la mettiamo con l’immaginazione?
Una bugia è fantasia, invenzione o immaginazione?
Ma l’immaginazione non è anche fantasia?
E le immagini della fantasia possono essere anche sonore?
I musicisti parlano di immagini sonore, di oggetti sonori.
Come si inventa una fandonia, un motore ad aria fredda, una nuova materia plastica?...
Bruno Munari (1907-1998)
dalla prefazione del suo libro “ Fantasia” ,1977

Di te,



Con la sera
Miseria di troppo amare.

