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sabato, 30 agosto 2008

Holde Lili, warst so lang
Goethe

Roma,Villa Borghese, foto ferro3

Holde Lili, warst so lang
All mein Lust und all mein Sang;
Bist, ach, nun mein Schmerz, und doch
All mein Sang bist du noch.


Cara Lili, sei stata a lungo
tutta la gioia, tutto il mio canto;
adesso, ahimè, sei tutto il mio dolore, eppure
sei tutto il mio canto ancora.

Johann Wolfgang Goethe
postato da: ferro3 alle ore 09:18 | link | commenti
categorie: poesia, roma
venerdì, 29 agosto 2008

Lady

























Siamo giovani, barcolliamo ancora per strade irregolari, la nostra età non ci dà la calma di pensare e agire.
Non conosciamo ancora la formula dello scongiuro.
Soltanto il tempo potrà placare le figure meravigliosamente diseguali che frugano nel nostro intimo e lo sconvolgono.


Heinrich von Kleist
postato da: ferro3 alle ore 11:54 | link | commenti (1)
categorie: testi, amori infelici
giovedì, 28 agosto 2008

tokioTokio,foto ferro3


"Yesterday it's history, Tomorrow it's mystery, Today is a gift"
Ieri
è storia, il domani un mistero, oggi un regalo

Maestro Oogway in Kung Fu Panda, 2008, di M.Osborne e J.Stevenson
postato da: ferro3 alle ore 21:36 | link | commenti
categorie: giappone, testi, foto

torre del lagoTorre del lago, foto ferro3

In certe mattinate c'è un freddo che m'agghiaccia...

Giacomo Puccini
postato da: ferro3 alle ore 08:57 | link | commenti
categorie: testi, foto
martedì, 26 agosto 2008

Myrna























TRA LE MASCHERE
LA TRACCIA GRAFFIANTE
DI METEORA

Osonoi
postato da: ferro3 alle ore 22:19 | link | commenti
categorie: poesia, giappone
lunedì, 25 agosto 2008

Turandot
























Calaf

Nessun dorma! Nessun dorma!
Tu pure, o Principessa,
nella tua fredda stanza guardi le stelle
che tremano d'amore e di speranza...
Ma il mio mistero è chiuso in me,
il nome mio nessun saprà!
No, no, sulla tua bocca lo dirò,
quando la luce splenderà…
Ed il mio bacio scioglierà
il silenzio che ti fa mia.

Le donne
Il nome suo nessun saprà…
E noi dovrem, ahimè, morir, morir!

Calaf

Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
All'alba vincerò! Vincerò!
Torre del lago
Torre del lago Puccini, 23 agosto 2008, foto ferro3
postato da: ferro3 alle ore 15:16 | link | commenti
categorie: musica, testi, passioni
domenica, 24 agosto 2008

Le golose

le golose











Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!

Perché nïun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.

L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.

un'altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!

Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!

L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace. Gli occhi
altra solleva, e pare

sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.

Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,

di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!

Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,

o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Guido Gozzano

postato da: ferro3 alle ore 20:52 | link | commenti
categorie: poesia
giovedì, 21 agosto 2008

Alla luna
Montieri
Montieri, foto ferro3

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, nè cangia stile
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri! 

Giacomo Leopardi
postato da: ferro3 alle ore 08:53 | link | commenti
categorie: poesia, foto
venerdì, 15 agosto 2008

Zephir
zefiro
Siena,Libreria di Pio II Enea Silvio Piccolomini,opera di Liberale da Verona (1445-1526)

Pour le retour du Soleil honorer,
Le Zephir, l’air serein lui apareille :
Et du sommeil l’eau et la terre esveille,
Qui les gardoit l’une de murmurer,

En dous coulant, l’autre de se parer
De mainte fleur de couleur nompareille.
Ja les oiseaus es arbres font merveille,
Et aus passans font l’ennui moderer :

Les Nynfes ja en mile jeus s’esbatent
Au cler de Lune, et dansans l’herbe abatent :
Veus tu Zephir de ton heur me donner,

Et que par toy toute me renouvelle ?
Fay mon Soleil devers moy retourner,
Et tu verras s’il ne me rend plus belle.


Per onorare il ritorno del sole
Zefiro gli prepara l'aria mite,
e acqua e terra sveglia da quel sonno
che non lasciava l'una mormorare

in dolci rivi né l'altra ammantarsi
di tanti fiori e ineguagliate tinte.
Già fanno meraviglie gli uccellini
e quietano la pena di chi passa,

già danzano le ninfe in mille giochi
al chiar di luna, e fanno l'erba bassa.
Vuoi tu Zefiro darmi la tua gioia,

che tutta io mi rinnovi grazie a quella?
Fa' che il mio sole verso me ritorni
e tu vedrai se non mi fa più bella.

Louise Labé (1524-1566)
nella bella traduzione di Silvia Bre
postato da: ferro3 alle ore 12:10 | link | commenti
categorie: poesia, arte
lunedì, 11 agosto 2008

BaiseLabé m'encor...

























Baise m’encor, rebaise moy et baise :
Donne m’en un de tes plus
savoureus,
Donne m’en un de tes plus amoureus :
Je t’en rendray quatre plus chaus que
braise.

Las, te pleins tu ? ça que ce mal j’apaise,
En t’en donnant dix autres doucereus.
Ainsi meslans nos baisers tant heureus
Jouissons nous l’un de l’autre à notre aise.


Lors double vie à chacun en suivra.
Chacun en soy et son ami vivra.
Permets m’Amour penser quelque folie :


Tousjours suis mal, vivant discrettement,
Et ne me puis donner contentement,
Si hors de moy ne fay quelque saillie.


Baciami ancora, dammi baci e baci:
dammene uno dei tuoi più gustosi,
dammene uno dei tuoi più amorosi:
quattro da me ne avrai più arsi che braci.

Ma gemi? Su, che io quel male plachi
con altri dieci ancor più deliziosi.
Così mischiando sì gioiosi baci
godiamo l'un dell'altro ad agio nostro.

Duplice vita a noi ne seguirà:
in sé vivrà ciascuno e nell'amico.
Lasciami, amor, pensare una follia:

sto sempre male se discreta vivo,
e contentezza non mi posso dare
se fuor da me non faccio una sortita.

Louise Labé (1524-1566)
nella bella traduzione di Silvia Bre
postato da: ferro3 alle ore 17:28 | link | commenti
categorie: poesia, amori infelici, amori felici
giovedì, 07 agosto 2008

boicottatibet







All'est, sulla cima della montagna
chiaro il raggio della luna risplende.
Il volto di una fanciulla
nel mio spirito passa e ripassa.

poesia tibetana
postato da: ferro3 alle ore 08:50 | link | commenti
categorie:
domenica, 03 agosto 2008

Quando si svegliano
3agosto























Cerca di conservarle, poeta,
sebbene siano poche quelle che si fermano.
Le visioni del tuo eros.
Mettile seminascoste nei tuoi versi.
Cerca di trattenerle, poeta,
quando si svegliano nella tua mente
la notte o alla luce abbagliante di mezzodì.


Costantino Kavafis [1916]
nella traduzione di Tiziana Cavasino

postato da: ferro3 alle ore 23:03 | link | commenti
categorie: poesia