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Utente: ferro3
IL PECCATO MI FA RIPOSARE

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lunedì, 23 novembre 2009

Silenzi
ferrara
Ferrara, foto ferro3

Quali silenzi soverchianti devono abitare lo spazio universale, se il grillo restò udibile a noi, uomini urlanti; se le stelle splendono a noi taciturne, nell'etere invaso da urla! Oh, ci parlassero i remoti, gli antichi, e antichissimi padri! E noi, finalmente capaci di ascoltare! I primi uomini che ascoltano!

Rainer Maria Rilke
postato da: ferro3 alle ore 10:07 | link | commenti
categorie: testi
venerdì, 20 novembre 2009

La Porta di Pietra
custodisce la bellezza

ShitaoScalando il monte in direzione della pura luce
Piano piano si penetra nella natura non rivelata.
I raggi del tramonto illuminano in basso i flutti del fiume;
Nel cielo limpido si ergono, pure mille cime.
La Porta di Pietra custodisce la bellezza dell'ora,
Mentre dal crepuscolo gia` si alza la luna.
In ascesa, verso la capanna del Maestro Lontano,
Un sentiero e` appeso a fianco del picco solitario.
Attraverso le nuvole appare la luce della lampada;
Sotto i pini si fanno udire le pietre sonore.
Faccia a faccia, ospite e visitatore, senza parole.
Cuore palpitante conquistato a un tratto dalla pietra del Chan
.


François Cheng:
"
Shitao 1642-1707. Il sapore del mondo"

postato da: ferro3 alle ore 17:36 | link | commenti
categorie: testi, cina
venerdì, 13 novembre 2009

026
Oggi è il tuo compleanno ...splendidi 25 anni festeggiati nella "tua" Berlino...
sei sempre la mia piccola che portavo sulle spalle, Fabius con tanto amore
postato da: ferro3 alle ore 10:48 | link | commenti
categorie: compleanni
mercoledì, 11 novembre 2009

11novembre




























_Non ho forse ragione a non avere alcuna  idea?_
_Buttala via._
_Cosa dovrei buttar via?_
_Se vuoi, puoi anche continuare a portartela in giro questa tua sciocca idea di non avere nessuna idea._

dialogo Zen
postato da: ferro3 alle ore 10:17 | link | commenti
categorie: giappone, testi
martedì, 10 novembre 2009

10novembre


Vederti nuda rievoca la Terra,
la Terra liscia, sgombra di cavalli.
La Terra senza un giunco, forma pura
chiusa al futuro: limite d’argento.
Vederti nuda è capire l’ansia della pioggia che cerca esile vita, la febbre del mare dall’immenso volto che non trova la luce della guancia.
Il sangue, risuonando nelle alcove, giungerà con le spade sfolgoranti, tu però non saprai dove si celano il cuore di rospo o la violetta.
Il tuo ventre una lotta di radici, alba senza contorno le tue labbra. Sotto le rose tiepide del letto i morti gemono aspettando il turno."

"Amore sviscerato, viva morte,
la tua parola scritta invano attendo
e penso, mentre sta appassendo il fiore,
se vivo senza me ti voglio perdere.
Il vento è immortale. Non conosce la pietra inerte l’ombra e non la sfugge. Non ha bisogno l’intimo del cuore del miele freddo sparso dalla luna.
Ma io soffersi. Mi straziai le vene, tigre e colomba, sulla tua cintura in un duello di morsi e di asfodeli.
Riempi ora di parole il mio delirio o fa’ che viva nella mia serena notte d’anima eternamente oscura."


Federico Garcia Lorca
postato da: ferro3 alle ore 16:17 | link | commenti
categorie: poesia
lunedì, 09 novembre 2009

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Un cimitero di Tokio, foto ferro3


Mi hai chiamato per nome, e sono arrivato.
Ora ascoltami, ascoltami.
Venendo dalle spiagge del paradiso,
Si sentono i pivieri cantare.
I pivieri sono orgogliosi della loro voce,
E cantano, cantano.
Perché mi hai fatto ritornare in questo mondo?

Lo chiamo per nome e lo spirito del morto viene.
Lo spirito viene con le maniche bagnate di lacrime.
Lo spirito viene col mantello coperto di gocce di rugiada.
Possiamo solo sentire la sua voce, non vediamo il suo volto.
Possiamo sentire il suono e non vediamo la forma.

Mi hai chiamato per nome, e sono arrivato.
Ora ascoltami, ascoltami.
Dammi dell'acqua da bere.
Ti chiedo l'acqua fredda di una sorgente
o le gocce della pioggia sulle giovani foglie.

Lo chiamo per nome e lo spirito del morto viene.
Dalla profondità della notte lo si sente arrivare,
Portato dalle infinite rapide correnti.
Lo spirito torna per danzare.
Lo spirito torna per raccontare.


Inno delle itako, le sciamane cieche del nord del Giappone.
(tratto da Hori Ichiro, Wagakuni minkanshinkoshi no kenkyË, Tokyo, Sogensha, traduzione di Massimo Raveri)


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postato da: ferro3 alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: poesia, giappone, foto
giovedì, 05 novembre 2009

Notte d'estate

Luna piena a Bibbona










































Bibbona, foto di Antonella,2009

E' una bella notte d'estate.
Tengono le alte case
aperti i balconi
del vecchio paese sulla vasta piazza.
Nell'ampio rettangolo deserto,
panchine di pietra, evonimi ed acacie
simmetrici disegnano
le nere ombre sulla bianca arena.
Allo zenit la luna, e sulla torre
la sfera dell'orologio illuminata.
Io in questo vecchio paese vo passeggiando
solo, come un fantasma.

Antonio Machado da "Campi di Castiglia" (1907-1917)

postato da: ferro3 alle ore 16:11 | link | commenti
categorie: poesia, foto
martedì, 03 novembre 2009


bis3novembre








"Che cosa mi manca? Mi mancherebbe tanto di morire, perché l' inferno della vita me lo sono goduto tutto"


Alda Merini (1931-2009)


3novembrel
postato da: ferro3 alle ore 17:47 | link | commenti
categorie: poesia, tristezze